Ravenna, Confcommercio chiede limiti alle nuove aperture
13/07/2026
Limitare nel centro storico di Ravenna l’apertura di attività standardizzate e prive di specializzazione, affiancando i vincoli a incentivi per negozi di qualità, artigianato, ristorazione locale e commercio di vicinato. È la proposta inviata da Confcommercio Ravenna al sindaco Alessandro Barattoni e agli assessori competenti, con l’obiettivo di tutelare l’identità economica e turistica del cuore cittadino.
Stop proposto a distributori automatici e attività standardizzate
Il documento chiede al Comune di avviare un percorso strutturato per regolamentare e qualificare le nuove aperture. Tra le misure indicate figura il divieto, nell’area storica, di nuovi distributori automatici di alimenti e bevande attivi 24 ore su 24, esercizi commerciali non specializzati e attività di somministrazione considerate a basso valore aggiunto.
L’associazione propone inoltre di limitare gli esercizi caratterizzati da preparazioni alimentari standardizzate, ritenute poco coerenti con un’offerta gastronomica legata alla qualità e alla tipicità del territorio. Le eventuali restrizioni, precisa Confcommercio, dovrebbero essere definite nel rispetto dei principi di proporzionalità e dell’interesse pubblico, seguendo modelli già adottati in città come Bologna e Venezia.
Alla base dell’iniziativa vi è il timore che la chiusura delle attività storiche e la diffusione di formule commerciali omologate possano ridurre la varietà dell’offerta, indebolire l’attrattività turistica e privare il centro di presìdi sociali rappresentati dai negozi di prossimità.
Incentivi fiscali e contributi per i negozi di qualità
Confcommercio Ravenna non propone esclusivamente misure restrittive. Il piano prevede contributi a fondo perduto per le nuove attività coerenti con gli obiettivi di qualificazione, riduzioni della fiscalità locale durante i primi tre anni e sostegni agli investimenti necessari per riqualificare i locali.
Tra le azioni suggerite rientrano anche la creazione di marchi identificativi di qualità, campagne promozionali dedicate al centro storico, incentivi per il ricambio generazionale e strumenti di accompagnamento alla transizione digitale delle imprese esistenti.
Una particolare attenzione viene riservata ai negozi storici, alle botteghe artigiane, alle gastronomie tipiche e alle attività specializzate. Secondo l’associazione, queste realtà contribuiscono a distinguere Ravenna dalle altre destinazioni, garantiscono servizi ai residenti e rendono più interessante l’esperienza dei visitatori.
Mambelli: regole uguali e tutela dell’identità cittadina
Il presidente di Confcommercio Ravenna, Mauro Mambelli, ha chiarito che la proposta non è rivolta contro singole categorie di imprenditori o persone di una determinata nazionalità. Le regole, ha affermato, devono essere applicate a tutti senza distinzioni, premiando chi investe, crea occupazione e rispetta gli obblighi normativi e fiscali.
Per Mambelli, il centro storico deve conservare una proposta commerciale coerente con il ruolo di Ravenna come città d’arte, cultura e turismo internazionale. La qualità dell’offerta viene collegata anche alla vivibilità degli spazi urbani, alla frequentazione delle strade e alla percezione di sicurezza da parte di residenti e visitatori.
Il documento sollecita inoltre un equilibrio tra negozi, servizi e pubblici esercizi, evitando concentrazioni capaci di impoverire la varietà economica delle vie centrali. Confcommercio si è dichiarata disponibile a collaborare con l’amministrazione comunale per definire strumenti urbanistici, commerciali e promozionali adeguati.
Il confronto con il Comune di Ravenna
La proposta apre ora il confronto con Palazzo Merlato. L’associazione chiede che la regolamentazione delle nuove aperture venga inserita in una strategia più ampia, capace di contrastare i locali vuoti, sostenere le attività esistenti e attirare progetti imprenditoriali compatibili con il patrimonio storico e culturale cittadino.
L’obiettivo indicato è costruire un centro economicamente vitale, riconoscibile e frequentato durante l’intera giornata, nel quale commercio tradizionale, artigianato, ristorazione e servizi possano rafforzarsi reciprocamente senza perdere il legame con l’identità ravennate.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.