Ravenna, approvato il Piano forestale 2026-2035: interventi su 2.444 ettari
10/07/2026
Il Consiglio comunale di Ravenna ha approvato il nuovo Piano di gestione forestale per il periodo 2026-2035, destinato a regolare gli interventi sulle superfici boscate di proprietà comunale. Il documento interessa complessivamente 2.444 ettari e prevede una spesa stimata di 4 milioni di euro distribuita nell’arco di dieci anni.
La delibera è stata approvata nella seduta di martedì 7 luglio con 18 voti favorevoli, espressi da Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, PRI, Progetto Ravenna, Ama Ravenna e Fratelli d’Italia. Due consiglieri hanno votato contro, mentre altri due si sono astenuti. I 13 emendamenti presentati dal capogruppo di Lista per Ravenna, Alvaro Ancisi, sono stati tutti respinti.
Il Piano comprende le pinete storiche di San Vitale e Classe
L’atto è stato illustrato dall’assessora alle Aree naturali e al Parco del Delta del Po, Barbara Monti. Le superfici interessate comprendono le pinete storiche di San Vitale e Classe, le Pinete Piomboni e Miserocchi e altre aree forestali distribuite nel territorio comunale.
Per programmare gli interventi, il patrimonio boschivo è stato suddiviso in particelle forestali omogenee sotto il profilo colturale e gestionale. Le aree con caratteristiche e funzioni simili, come quelle protettive, produttive o turistico-ricreative, sono state successivamente riunite in specifiche classi colturali.
Questa organizzazione consentirà di stabilire priorità e modalità operative differenti in base alle condizioni dei boschi, alle specie presenti e alla funzione svolta da ciascuna area.
Diradamenti selettivi previsti su 584 ettari
La parte più consistente del programma riguarda i diradamenti selettivi e gli sfolli, previsti su una superficie di 584 ettari. Questi interventi serviranno a ridurre la densità eccessiva della vegetazione, favorire la crescita degli esemplari più sani e migliorare la struttura complessiva dei boschi.
Su altri 168 ettari saranno avviate attività di eradicazione o contenimento delle specie alloctone, cioè vegetali estranei agli ecosistemi locali che possono alterare gli equilibri naturali e ostacolare lo sviluppo delle specie autoctone.
Il Piano contempla inoltre decespugliamenti, rinfoltimenti e rimboschimenti su 77 ettari, cure colturali su 6,6 ettari e sfalci periodici su 82 ettari. La riqualificazione e il ripristino degli habitat riguarderanno invece una superficie complessiva di 23 ettari.
Manutenzione su 400 chilometri di viabilità forestale
Un capitolo specifico è dedicato alla rete di sentieri e strade presenti all’interno delle aree boscate. La manutenzione ordinaria interesserà circa 400 chilometri di viabilità forestale, con interventi necessari per garantire l’accessibilità, la sorveglianza e il passaggio dei mezzi impiegati nelle attività di gestione e soccorso.
Secondo l’assessora Monti, il Piano è stato elaborato attraverso un censimento dettagliato delle superfici forestali e una raccolta approfondita di dati. La disponibilità di uno strumento aggiornato permetterà inoltre al Comune di partecipare ai bandi e accedere ai finanziamenti destinati alla tutela e alla gestione del patrimonio boschivo.
La previsione economica complessiva ammonta a 4 milioni di euro, una cifra che, secondo quanto emerso durante il dibattito, risulta in linea con le spese sostenute nel decennio precedente.
Il confronto politico in Consiglio comunale
Lista per Ravenna ha riconosciuto la qualità generale del documento, ma ha espresso perplessità su alcuni aspetti considerati poco approfonditi o difficilmente attuabili. Il gruppo ha inoltre sostenuto che determinate misure potrebbero non produrre i risultati indicati nella pianificazione.
Fratelli d’Italia ha invece giudicato il Piano corposo e dettagliato, richiamando il lavoro svolto nella commissione competente e valutando positivamente anche la stima dei costi.
Il Partito Democratico ha espresso soddisfazione per un documento ritenuto capace di migliorare la gestione delle risorse e la fruizione delle aree naturali da parte dei residenti e dei turisti. Con l’approvazione della delibera, il Comune dispone ora dello strumento operativo che guiderà la cura delle pinete e degli altri boschi comunali fino al 2035.
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