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Ravenna, auto bruciata sulla SS16: arrestata 40enne con documento falso

29/09/2026

Ravenna, auto bruciata sulla SS16: arrestata 40enne con documento falso

Un’auto completamente distrutta dalle fiamme sulla SS16, in località Mezzano, un quantitativo di pesce d’acqua dolce trovato all’interno del veicolo e una carta d’identità rumena risultata contraffatta. È il quadro emerso da un intervento della Polizia di Stato di Ravenna, concluso con l’arresto di una donna di 40 anni per il possesso di un documento falso valido per l’espatrio.

L’auto trovata carbonizzata sul margine della carreggiata

La Polizia Stradale di Ravenna è intervenuta dopo la segnalazione di un’autovettura in fiamme. Quando la pattuglia è arrivata sul posto, l’incendio era già stato spento e il mezzo si trovava sul margine destro della carreggiata, completamente carbonizzato.

Gli agenti hanno identificato le due persone che si trovavano a bordo: una donna di 40 anni, che ha riferito di essere la conducente, e un uomo di 39 anni indicato come passeggero, entrambi cittadini stranieri.

Durante i primi controlli la donna ha mostrato un permesso provvisorio di guida inglese e una carta d’identità rumena. Proprio quest’ultimo documento avrebbe successivamente attirato l’attenzione degli operatori per alcune caratteristiche considerate non compatibili con quelle dei modelli ufficiali.

Nell’auto anche un carico di pesce d’acqua dolce

All’interno del veicolo gli agenti hanno inoltre notato una consistente quantità di pesce d’acqua dolce, ritenuto presumibilmente storione. Nell’immediatezza i due occupanti non sono stati in grado di fornire documentazione sulla provenienza del carico.

Secondo quanto riferito alla Polizia, le fatture di acquisto sarebbero state distrutte dall’incendio. Per approfondire la natura e l’origine del pescato è stata quindi richiesta la collaborazione della Polizia Provinciale.

Parallelamente, la Polizia Stradale ha svolto gli accertamenti relativi agli eventuali danni causati dalle fiamme alla sede stradale e alle aree circostanti.

La carta d’identità verificata con le autorità rumene

I controlli sulla carta d’identità esibita dalla donna sono proseguiti attraverso il Servizio di Cooperazione Internazionale di Polizia del Ministero dell’Interno. Le autorità rumene, interpellate per la verifica, avrebbero confermato le anomalie già riscontrate dagli agenti.

Gli ulteriori accertamenti tecnici sono stati eseguiti dalla Polizia Locale di Ravenna, che ha stabilito, secondo quanto riferito dalla Questura, che il documento era contraffatto e comunque idoneo a essere utilizzato per la funzione per la quale era stato prodotto.

Arresto convalidato dall’Autorità giudiziaria

Dagli approfondimenti sarebbero inoltre emersi precedenti di polizia a carico di entrambi gli occupanti dell’auto. In particolare, il 39enne risultava già noto per vicende relative a reati ambientali e ad attività di contrasto al bracconaggio ittico.

Sulla base degli elementi raccolti, la 40enne è stata quindi arrestata in flagranza per possesso di documenti falsi validi per l’espatrio. Il provvedimento è stato successivamente convalidato dall’Autorità giudiziaria.

Le verifiche sulla provenienza del pesce e sugli altri aspetti collegati all’intervento restano distinte dalla contestazione che ha portato all’arresto. Come precisato dalla Polizia di Stato, il procedimento penale non è concluso definitivamente e la responsabilità della persona sottoposta a indagini potrà essere accertata soltanto con sentenza irrevocabile.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.