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Merci su ferro, nuovo protocollo Er.i.c. in Emilia-Romagna

20/07/2026

Merci su ferro, nuovo protocollo Er.i.c. in Emilia-Romagna

La Regione Emilia-Romagna ha rinnovato il protocollo del cluster intermodale Er.i.c., che nel 2025 ha movimentato oltre 18 milioni di tonnellate di merci, pari a quasi il 95% del trasporto ferroviario regionale del comparto. L’accordo, sottoscritto il 17 luglio dall’assessora alla Mobilità e Trasporti Irene Priolo insieme agli operatori pubblici e privati della logistica, registra anche l’ingresso di Fs Logistix, società del Gruppo Fs specializzata nel trasporto merci e nella logistica integrata.

Porto, interporti e terminal riuniti nel cluster

Il nuovo protocollo consolida Er.i.c., acronimo di Emilia-Romagna Intermodal Cluster, quale sede di coordinamento tra il porto di Ravenna, gli interporti, i terminal ferroviari e le imprese regionali. L’obiettivo è aumentare i servizi intermodali con origine o destinazione in Emilia-Romagna e favorire il trasferimento progressivo delle merci dalla strada alla ferrovia.

Le direttrici individuate dall’accordo comprendono formazione professionale, innovazione tecnologica, automazione, digitalizzazione, sostenibilità ambientale e internazionalizzazione. I firmatari lavoreranno anche sul miglioramento dell’efficienza energetica dei terminal, sull’evoluzione dei mercati globali e sulle infrastrutture necessarie per ampliare i collegamenti ferroviari.

Priolo ha indicato nell’integrazione tra infrastrutture, competenze e servizi la condizione necessaria per rafforzare il ruolo dell’Emilia-Romagna come piattaforma produttiva e logistica. La strategia regionale punta a rendere il trasporto delle merci maggiormente competitivo, riducendo il peso del traffico stradale e le relative conseguenze ambientali.

In arrivo due misure per 1,65 milioni di euro

Al protocollo si affiancheranno due interventi previsti dalla nuova legge regionale sulla logistica e l’intermodalità. La Regione si prepara ad approvare la disciplina attuativa di un primo bando da 1,3 milioni di euro, destinato a sostenere il trasporto ferroviario delle merci.

Il finanziamento rappresenta la prima parte di un programma pluriennale da 4,1 milioni di euro, attraverso il quale l’amministrazione intende accompagnare lo sviluppo dei servizi intermodali e della logistica ferroviaria sul territorio.

La seconda misura dispone risorse per 350mila euro e rientra in un programma pluriennale del valore complessivo di 1,4 milioni. I fondi serviranno a ridurre il costo del trasporto ferroviario mediante il cosiddetto “sconto traccia”, applicato sulla rete regionale gestita da Fer.

La legge prevede inoltre incentivi per i servizi ferroviari e interventi diretti ad abbattere i costi delle operazioni di manovra nel porto di Ravenna. Le misure puntano a rendere la ferrovia economicamente più accessibile alle imprese che devono movimentare materie prime e prodotti finiti.

I soggetti che hanno firmato l’accordo

Il protocollo è stato sottoscritto, insieme alla Regione, dall’amministratore delegato di Fhp Intermodal Angelo Accomando, dal presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro-settentrionale Francesco Benevolo e dal presidente di Interporto Bologna Stefano Caliandro.

Tra i firmatari figurano anche l’amministratrice delegata e direttrice generale di Fs Logistix Sabrina De Filippis, il presidente di Dinazzano Po Gino Maioli, l’amministratore delegato di Terminal Rubiera Paolo Montanari, l’amministratrice delegata di Lugo Terminal Silvia Poli, il presidente di Sapir Riccardo Sabadini, il presidente di Cepim Gianpaolo Serpagli e Stefano Bisagni per il Terminal Piacenza Intermodale.

L’ingresso di Fs Logistix amplia la capacità di confronto del cluster con uno dei principali operatori nazionali del settore. La società del Gruppo Fs sarà coinvolta nella definizione delle politiche dedicate al traffico merci e nella costruzione di collegamenti tra il sistema regionale e le reti logistiche italiane ed europee.

Il peso della logistica regionale

Er.i.c. è stato istituito dalla Regione nel 2018 per coordinare e promuovere la piattaforma intermodale emiliano-romagnola. Il cluster ha sviluppato iniziative dedicate alla formazione dei terminal manager e degli operatori, oltre ad aver contribuito all’avvio, nel 2022, di un percorso Its sulla logistica e sul trasporto ferroviario.

Sul versante internazionale ha promosso la partecipazione congiunta degli operatori regionali alla fiera Transport Logistic di Monaco di Baviera e organizzato missioni a Rotterdam e Francoforte. Ha inoltre realizzato studi sui colli di bottiglia della rete ferroviaria, sulle opportunità offerte dai finanziamenti europei, sull’impronta di carbonio dei terminal e sui mercati di riferimento.

Secondo l’Osservatorio Contract Logistics del Politecnico di Milano, nel 2023 il comparto della logistica conto terzi in Emilia-Romagna comprendeva circa 9.300 imprese, con un fatturato di 10,9 miliardi di euro, equivalente a circa il 9% del totale nazionale.

Nel 2025 la regione ha registrato 253,8 milioni di tonnellate di merci trasportate su strada, 19,5 milioni su ferrovia e 28 milioni movimentate attraverso il porto di Ravenna. A questi volumi si aggiungono il traffico cargo aereo e quello lungo l’idrovia regionale.

Il divario tra strada e ferrovia resta ampio anche su scala nazionale: nel 2024 il 92,1% delle merci trasportate via terra ha viaggiato su gomma, contro il 7,9% affidato ai treni. Nello stesso anno il trasporto combinato strada-ferro ha raggiunto il 59,2% delle tonnellate movimentate sulla rete ferroviaria, rispetto al 45,8% registrato nel 2004. Il protocollo Er.i.c. e i nuovi incentivi regionali intervengono su questo scenario, concentrando risorse e collaborazione istituzionale sul potenziamento dei collegamenti intermodali.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.