Ravenna sostiene la legge sul commercio: fondo da 600 milioni
20/07/2026
Il Consiglio comunale di Ravenna ha approvato all’unanimità l’adesione alla proposta di legge promossa da Confesercenti per rigenerare il commercio di vicinato e i servizi di prossimità. Il progetto chiede l’introduzione di interventi nazionali contro la progressiva riduzione dei negozi nei centri storici, prevedendo incentivi, agevolazioni e un fondo da 600 milioni di euro per il 2026.
Approvazione unanime in Consiglio comunale
L’adesione è stata formalizzata attraverso un ordine del giorno presentato dal consigliere Filippo Donati di Viva Ravenna e sottoscritto da esponenti appartenenti sia alla maggioranza sia all’opposizione. Il voto unanime ha permesso al Comune di assumere una posizione condivisa sulla necessità di tutelare la rete commerciale cittadina.
La proposta di Confesercenti affronta la crisi strutturale che coinvolge numerose attività al dettaglio e punta a contrastare la presenza di locali vuoti, l’abbandono degli spazi commerciali e la perdita di servizi nelle aree urbane. Per l’amministrazione ravennate, la continuità delle attività di vicinato incide sulla vitalità delle strade, sulla frequentazione delle piazze e sulla capacità dei quartieri di mantenere funzioni economiche e sociali.
L’assessore al Commercio Fabio Sbaraglia ha spiegato che l’iniziativa sollecita il Governo a mettere a disposizione risorse e strumenti adeguati alla dimensione del fenomeno. Gli interventi comunali, secondo l’assessore, devono essere accompagnati da politiche nazionali capaci di sostenere gli investimenti delle imprese e arginare l’impoverimento commerciale dei centri storici.
Un nuovo bando per le attività del centro
Il Comune incontrerà a breve le associazioni di categoria per definire le linee guida di un bando destinato agli operatori del centro storico. L’attivazione dello strumento dipenderà dal finanziamento del progetto regionale Hub urbano, attraverso il quale potrebbero essere liberate risorse da destinare alle attività commerciali.
L’obiettivo dell’amministrazione è rendere disponibili i contributi in tempi contenuti, stabilendo insieme alle organizzazioni economiche le priorità e le condizioni di partecipazione. Il bando locale costituirebbe uno degli strumenti adottati a Ravenna per incentivare investimenti, riqualificazione degli spazi e permanenza dei negozi nelle aree maggiormente esposte al rischio di chiusure.
Le Zone economiche speciali di prossimità
La proposta di legge elaborata da Confesercenti introduce le Zone economiche speciali di prossimità, denominate ZESpro. Si tratterebbe di aree urbane nelle quali concentrare misure fiscali, finanziarie e amministrative a sostegno delle imprese del commercio e dei servizi.
Il progetto prevede contributi per le attività economiche, procedure amministrative semplificate e strumenti destinati a favorire la rigenerazione degli spazi urbani. Un Osservatorio nazionale avrebbe il compito di monitorare l’attuazione delle politiche, analizzare l’andamento della rete commerciale e valutare l’efficacia delle misure adottate.
Tra gli interventi proposti figura anche l’istituzione di un Fondo nazionale per la rigenerazione urbana del commercio e dei servizi di prossimità. La dotazione indicata è di 600 milioni di euro nel 2026, ai quali si aggiungerebbero ulteriori 600 milioni per ciascun anno a partire dal 2027. Le risorse, qualora la proposta completasse il percorso parlamentare, finanzierebbero gli interventi nei territori e gli strumenti di supporto alle imprese.
Confesercenti: “La crisi è strutturale”
Il presidente comunale di Confesercenti Maurizio Melandri e il direttore Graziano Gozi hanno espresso soddisfazione per il voto del Consiglio comunale. L’associazione ritiene che la diminuzione dei negozi tradizionali produca conseguenze dirette sulla qualità e sulla sicurezza percepita dei centri urbani, lasciando strade e piazze con un numero crescente di locali sfitti.
Confesercenti sta promuovendo la proposta su scala nazionale per richiamare l’attenzione delle istituzioni sulla situazione del commercio al dettaglio. Con l’approvazione dell’ordine del giorno, Ravenna si aggiunge agli enti locali che chiedono un quadro organico di agevolazioni, finanziamenti e politiche urbane dedicate alla permanenza delle attività di prossimità.
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