Ravenna, inflazione al 3,4%: pesano casa e trasporti
25/09/2026
L’inflazione tendenziale a Ravenna ha raggiunto il 3,4% ad agosto 2026, superando il 3,1% registrato in Emilia-Romagna e il 3,3% della media italiana. Il dato emerge dal quinto appuntamento dell’Osservatorio dei prezzi al consumo promosso dal Comune insieme alle associazioni di categoria e alle organizzazioni sindacali. L’analisi, dedicata al trimestre giugno-agosto, individua nell’abitazione, nell’energia e nei trasporti le voci che stanno incidendo maggiormente sulla crescita del costo della vita nel territorio ravennate.
Inflazione Ravenna: dal 2,9% di giugno al 3,4% di agosto
I dati presentati durante l’incontro mostrano un andamento in accelerazione dopo una fase nella quale Ravenna si era mantenuta sotto la media nazionale. A giugno 2026 l’inflazione tendenziale era pari al 2,9%, contro il 2,7% dell’Emilia-Romagna e il 3% dell’Italia. A luglio il dato ravennate era sceso al 2,7%, in linea con quello regionale e sotto il 2,9% nazionale.
Ad agosto il quadro è cambiato: Ravenna è salita al 3,4%, contro il 3,1% regionale e il 3,3% nazionale. L’Osservatorio rileva così un’inversione rispetto a febbraio, quando la città si trovava 0,9 punti percentuali sotto la media italiana.
Secondo l’analisi presentata, Ravenna tende inoltre ad accentuare le oscillazioni osservate a livello nazionale: nelle fasi di aumento dei prezzi la crescita locale può risultare più marcata, mentre nelle fasi di rallentamento la discesa può essere più pronunciata. Nel trimestre esaminato questa dinamica si è tradotta in una maggiore pressione sui bilanci familiari e sulle attività economiche.
Casa ed energia incidono per 0,86 punti sull’inflazione
Tra le categorie considerate, quella relativa ad abitazione, gas, elettricità ed energia esercita il peso maggiore. Ad agosto ha contribuito per 0,86 punti percentuali al dato complessivo del 3,4% registrato a Ravenna. A livello nazionale il contributo della stessa voce è stato di 1,09 punti sui 3,3% complessivi.
Il rincaro della categoria è passato dal 5,5% registrato a Ravenna a giugno al 7,2% di agosto. La città rimane al di sotto della media italiana, salita nello stesso periodo dal 7,2% al 9,1%, ma l’Osservatorio segnala una progressiva riduzione della distanza.
Il sindaco ha collegato questa accelerazione alle tensioni sui mercati energetici internazionali, indicando in particolare gli effetti della crisi di Hormuz. Secondo l’amministrazione, la dinamica si sta trasferendo sui costi sostenuti dalle famiglie per energia e servizi legati all’abitazione.
Carburanti in forte aumento, trasporti a +6,1%
Un’altra area sotto osservazione è quella dei trasporti. La categoria registra un aumento del 6,1%, sostenuto in larga parte dalla crescita dei prezzi dei carburanti. Nei dati presentati, il gasolio per i mezzi segna un incremento del 26,7%, mentre la benzina registra un +16,3%.
L’andamento mensile evidenzia inoltre una maggiore variabilità locale: a luglio Ravenna ha registrato una crescita congiunturale dei trasporti dell’1,7%, rispetto all’1,1% rilevato a livello nazionale.
Parallelamente, la voce relativa al trasporto passeggeri è diminuita del 3,7%. Per il sindaco, il dato può indicare una riduzione degli spostamenti quando il costo della mobilità diventa più difficile da sostenere, con possibili conseguenze sui consumi e sulle abitudini quotidiane di lavoratori e famiglie.
Linea 1 gratuita dal 15 settembre
L’Osservatorio dei prezzi nasce con l’obiettivo di mettere a disposizione dell’amministrazione, delle imprese e delle parti sociali uno strumento periodico per analizzare l’evoluzione del costo della vita e individuare possibili risposte sul territorio.
Proprio sul fronte della mobilità, il Comune ha richiamato la scelta avviata dal 15 settembre con la gratuità della linea 1 del trasporto pubblico. L’amministrazione intende proseguire con misure di incentivazione rivolte agli spostamenti quotidiani, cercando di ridurre l’impatto dei costi di trasporto sui bilanci familiari.
Il monitoraggio mostra infatti come casa, energia e mobilità rappresentino una quota rilevante delle spese sostenute dalle famiglie ravennati. L’Osservatorio continuerà quindi a seguire l’andamento dei prezzi insieme alle associazioni di categoria e alle organizzazioni sindacali, valutando le variazioni stagionali e le conseguenze sulla competitività delle imprese e sul potere d’acquisto dei cittadini.
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