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Emilia-Romagna, questionario online sul riordino degli enti

17/07/2026

Emilia-Romagna, questionario online sul riordino degli enti

Cittadine e cittadini dell’Emilia-Romagna possono partecipare alla definizione del nuovo assetto del governo locale attraverso un questionario pubblicato sul portale regionale. La consultazione raccoglierà osservazioni, esperienze e proposte su come rafforzare la collaborazione tra Comuni, Unioni, Province, Città metropolitana e Regione, migliorando la qualità dei servizi e riducendo le differenze tra i territori.

Dopo nove incontri territoriali parte l’ascolto dei cittadini

La consultazione rappresenta una nuova fase del percorso di riordino territoriale promosso dalla Giunta regionale. Il confronto era stato avviato con nove incontri, uno per ciascuna provincia, ai quali hanno partecipato amministratori, rappresentanti degli enti locali e soggetti impegnati nella gestione dei servizi pubblici.

Terminata questa prima parte istituzionale, la Regione apre ora il dibattito alle persone che vivono quotidianamente le città, i piccoli comuni, le aree montane e le zone periferiche. Attraverso il questionario sarà possibile indicare problemi, priorità e possibili soluzioni riguardanti l’organizzazione amministrativa e il rapporto tra istituzioni e comunità.

L’iniziativa sarà accompagnata da una campagna di comunicazione sui social network, predisposta per ampliare la partecipazione e informare la popolazione sulle finalità del progetto. La consultazione è disponibile sul portale regionale Partecipazione alla voce “Luogo al Cambiamento”.

Servizi più vicini e minori differenze territoriali

Il riordino punta a rendere più efficace il modo in cui gli enti pubblici programmano gli interventi, gestiscono le risorse e collaborano tra loro. L’obiettivo è migliorare la capacità amministrativa delle istituzioni e garantire prestazioni più omogenee, indipendentemente dal luogo di residenza.

Secondo il presidente della Regione, Michele de Pascale, e l’assessore alla Programmazione strategica e attuazione del Programma, Davide Baruffi, il tema non riguarda esclusivamente l’organizzazione interna degli enti. Le modalità con cui vengono distribuite le competenze incidono direttamente sui tempi delle risposte, sull’accesso ai servizi e sull’utilizzo delle risorse disponibili.

Le differenze tra aree urbane, comuni di piccole dimensioni, territori rurali e zone montane possono infatti determinare capacità amministrative molto diverse. Il percorso regionale intende individuare strumenti che permettano agli enti di collaborare con maggiore continuità e di affrontare insieme le difficoltà organizzative.

Regione, Comuni e Province verso una proposta condivisa

La consultazione è stata presentata insieme ai rappresentanti di Anci Emilia-Romagna, Upi, Uncem e Città metropolitana di Bologna. All’incontro hanno partecipato Giulia Sarti, delegata del sindaco metropolitano di Bologna, il vicepresidente vicario di Anci regionale Filippo Giorgetti e il presidente di Upi Emilia-Romagna Giorgio Zanni.

Presenti anche la direttrice regionale di Upi, Luana Plessi, e il direttore di Uncem Emilia-Romagna, Gabriele Ronchetti. Le organizzazioni collaborano con la Regione alla costruzione di un sistema nel quale i diversi livelli istituzionali possano programmare congiuntamente politiche, investimenti e servizi.

Il percorso è stato formalmente avviato dal Documento di indirizzo per il riordino territoriale, approvato dalla Giunta regionale il 20 aprile. L’atto ha definito i principali obiettivi della riforma e aperto la fase di confronto con Province, Comuni, Unioni, Comunità montane e Città metropolitana.

Il questionario raccoglierà esperienze e proposte

Le risposte saranno utilizzate per approfondire le esigenze delle comunità e accompagnare la preparazione di una proposta condivisa. I cittadini potranno esprimersi sul funzionamento dei servizi, sulle relazioni tra gli enti e sulle modalità attraverso cui rendere le amministrazioni più vicine alle persone.

La Regione punta a costruire una governance multilivello capace di coordinare competenze e responsabilità, evitando sovrapposizioni e frammentazioni. Parallelamente, il progetto dovrà rafforzare la capacità degli enti di organizzare il personale, utilizzare i finanziamenti e realizzare gli interventi programmati.

La partecipazione pubblica permetterà di integrare il punto di vista degli amministratori con quello di chi utilizza i servizi e conosce direttamente le difficoltà dei singoli territori. Osservazioni e suggerimenti entreranno così nel processo di definizione delle future scelte sul sistema istituzionale dell’Emilia-Romagna.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.