Reggiano, bonifiche da 2,3 milioni a Casalgrande e Albinea
04/09/2026
Oltre 2,3 milioni di euro di fondi PNRR stanno finanziando la bonifica di due aree contaminate nel Reggiano: il Rio Medici a Casalgrande e l’ex Reggiana Macchine Utensili ad Albinea. I lavori interessano complessivamente più di 7mila metri quadrati e rientrano nel programma regionale per il recupero dei cosiddetti “siti orfani”, aree compromesse nelle quali il responsabile dell’inquinamento non è individuabile, non è più presente oppure non interviene secondo gli obblighi previsti dalla normativa ambientale.
Rio Medici, bonificati 650 metri contaminati da metalli pesanti
A Casalgrande l’intervento ha riguardato un tratto di circa 650 metri del Rio Medici, interessato dalla presenza di metalli pesanti riconducibili agli scarti derivanti dalla produzione ceramica. La bonifica, rimasta bloccata per anni, è stata portata a termine grazie a un investimento di circa 1,6 milioni di euro.
La conclusione delle operazioni è stata accompagnata dalla certificazione finale rilasciata da Arpae. Il risanamento consente di recuperare un corridoio naturale inserito tra aree produttive e terreni agricoli, eliminando una situazione di contaminazione che aveva interessato il corso d’acqua per un lungo periodo.
L’intervento sul Rio Medici rappresenta uno dei progetti finanziati con le risorse assegnate alla Regione Emilia-Romagna per il recupero delle aree contaminate prive di un soggetto responsabile in grado di sostenere direttamente i costi della bonifica.
Albinea, trovato amianto durante i lavori sul Rio Lavezza
Ad Albinea il cantiere interessa invece un’area demaniale situata lungo il Rio Lavezza, nei pressi dell’ex Reggiana Macchine Utensili. Qui i materiali di riporto derivanti dalle precedenti attività produttive avevano determinato una contaminazione del suolo che ha richiesto un intervento specifico di risanamento.
Durante le operazioni sono stati individuati anche materiali contenenti amianto. Il ritrovamento ha reso necessario modificare il progetto originario e aumentare le risorse disponibili. Il finanziamento PNRR è così arrivato a 743mila euro, permettendo di affrontare anche le nuove criticità emerse nel corso del cantiere.
I lavori risultano ora nella fase conclusiva. L’obiettivo è mettere definitivamente in sicurezza l’area e creare le condizioni per un successivo recupero, evitando che un terreno già compromesso continui a rappresentare una fonte di rischio ambientale.
Priolo: programma regionale ormai verso la fase finale
L’assessora regionale all’Ambiente Irene Priolo ha effettuato un sopralluogo nei due siti insieme ai tecnici impegnati nelle attività. Ad Albinea era presente anche la sindaca Roberta Ibattici.
Priolo ha ricordato che l’Emilia-Romagna ha già superato il target PNRR che prevedeva la riqualificazione di almeno il 70% della superficie dei siti orfani entro marzo 2026. Il programma regionale è ora vicino alla fase finale, con numerosi interventi già terminati o prossimi al completamento.
Secondo l’assessora, la bonifica consente di eliminare fonti di contaminazione, migliorare le condizioni di sicurezza e recuperare superfici già urbanizzate o utilizzate in passato, riducendo così la necessità di occupare nuovo suolo per eventuali progetti futuri.
In Emilia-Romagna 27 milioni per 17 siti contaminati
Il programma regionale comprende complessivamente 17 siti orfani e dispone di circa 27 milioni di euro. Le aree interessate comprendono ex officine, fonderie, fabbriche chimiche e di vernici, impianti ceramici e altri complessi produttivi dismessi nei quali sono rimasti residui delle attività svolte in passato.
Sono 15 le amministrazioni comunali coinvolte: Piacenza, Reggio Emilia, Casalgrande, Albinea, Modena, Sassuolo, Castelvetro di Modena, Marano sul Panaro, Campogalliano, Spilamberto, Budrio, Ferrara, Bondeno, Terre del Reno e San Giovanni in Marignano.
Gli interventi puntano al risanamento dei terreni e alla riduzione dell’impatto ambientale, preparando le aree a possibili nuove destinazioni. Il completamento dei cantieri di Casalgrande e Albinea rappresenta quindi un ulteriore passaggio del programma regionale dedicato al recupero di siti rimasti a lungo in condizioni di degrado.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.