Ravenna, raccolta firme per tutelare i negozi di vicinato
27/07/2026
Prosegue anche nel Ravennate la raccolta firme per la proposta di legge di iniziativa popolare “Misure per la rigenerazione urbana del commercio e dei servizi di prossimità”, promossa da Confesercenti con l’obiettivo di contrastare la chiusura delle attività nei centri storici, nei quartieri e nei piccoli Comuni. Tra le adesioni figura quella di Valentina Palli, presidente della Provincia di Ravenna e sindaca di Russi, che ha sottoscritto il testo nei giorni scorsi.
Zone economiche speciali per il commercio di prossimità
La proposta punta a introdurre strumenti nazionali destinati alle aree maggiormente colpite dalla desertificazione commerciale. Uno degli interventi principali è l’istituzione delle Zone Economiche Speciali di Prossimità, denominate ZESpro, nelle quali potrebbero essere applicati incentivi fiscali e misure agevolate per sostenere l’apertura, la permanenza e il rilancio delle imprese locali.
Il progetto prevede inoltre contributi e forme di accompagnamento per negozi, attività artigianali e servizi essenziali, insieme a un piano nazionale dedicato alla rigenerazione urbana del commercio. L’intento è collegare le politiche economiche alla riqualificazione degli spazi pubblici, al recupero degli immobili inutilizzati e alla vitalità dei centri abitati.
La progressiva scomparsa delle attività di vicinato può infatti produrre conseguenze che superano il piano strettamente commerciale. La chiusura di un negozio riduce i servizi disponibili per residenti e persone anziane, diminuisce la frequentazione delle strade e indebolisce le relazioni quotidiane che contribuiscono alla vivibilità di un quartiere.
Palli firma la proposta promossa da Confesercenti
L’adesione di Valentina Palli viene considerata da Confesercenti Ravenna-Cesena un sostegno istituzionale al percorso avviato per portare il tema all’attenzione del Parlamento. La presidente provinciale e sindaca di Russi ha confermato con la firma il proprio interesse verso le iniziative rivolte alla tutela del commercio locale e alla valorizzazione dei centri urbani.
Monica Ciarapica, presidente di Confesercenti Ravenna-Cesena, ha definito la sottoscrizione un segnale di vicinanza a una proposta pensata per offrire strumenti concreti agli enti locali e alle imprese. Secondo l’associazione, i negozi di prossimità svolgono una funzione economica, ma rappresentano anche punti di riferimento sociali, occasioni di incontro e presidi capaci di aumentare la presenza delle persone negli spazi urbani.
La richiesta è quindi quella di costruire una normativa nazionale che inserisca il commercio di vicinato nelle politiche di rigenerazione delle città. Confesercenti auspica ora nuove adesioni da parte di amministratori, rappresentanti delle istituzioni e cittadini, così da raggiungere il numero di firme necessario per la presentazione della proposta.
Come sottoscrivere l’iniziativa
La raccolta è aperta a tutti i cittadini italiani maggiorenni. La firma può essere depositata nelle sedi territoriali di Confesercenti oppure online attraverso la piattaforma predisposta dal Ministero della Giustizia.
Per la sottoscrizione digitale è necessario autenticarsi mediante SPID o Carta d’identità elettronica. La procedura consente di aderire alla proposta senza recarsi fisicamente presso una sede, verificando direttamente sulla piattaforma ministeriale il testo dell’iniziativa e lo stato della raccolta.
La campagna continuerà sul territorio con l’obiettivo di coinvolgere comunità locali, associazioni e amministrazioni. Al centro della proposta resta il riconoscimento del negozio di vicinato come parte integrante della qualità urbana, soprattutto nei quartieri periferici, nei centri minori e nelle aree dove la riduzione dei servizi rischia di accentuare isolamento e fragilità sociali.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.