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Ravenna, panchine di piazza Caduti in sostituzione

30/06/2026

Ravenna, panchine di piazza Caduti in sostituzione

Le panchine di piazza dei Caduti a Ravenna non sono state eliminate, ma rimosse temporaneamente perché deteriorate e destinate a essere sostituite con nuove sedute. Comune e Provincia intervengono dopo le critiche circolate nei giorni scorsi, chiarendo che le due panchine, di proprietà provinciale e collocate davanti al palazzo della Provincia, erano state tolte su richiesta del Comune per ragioni di sicurezza.

Sedute rimosse perché il legno era rovinato

Secondo quanto spiegato dagli enti, il legno delle panchine non garantiva più stabilità e sicurezza per chi le utilizzava. La Provincia sta quindi procedendo al riacquisto di nuove sedute, che saranno ricollocate nelle stesse postazioni appena disponibili.

La scelta del nuovo modello terrà conto della durata dei materiali e dell’inserimento estetico nello spazio urbano. Le precedenti panchine si erano deteriorate rapidamente, motivo per cui l’ente sta valutando soluzioni più resistenti, adatte a un’area centrale e molto frequentata.

Il Comune, inoltre, si è impegnato a curare tramite Azimut anche le fioriere presenti intorno alla piazza, così da accompagnare la sostituzione delle sedute con una maggiore attenzione complessiva all’arredo urbano.

Comune e Provincia: nessuna punizione collettiva

Il sindaco Alessandro Barattoni e la presidente della Provincia Valentina Palli hanno espresso stupore per le interpretazioni che hanno accompagnato la rimozione temporanea. Per i due amministratori, l’intervento non va letto come una scelta contro la socialità o come una risposta repressiva a eventuali situazioni di bivacco.

Barattoni e Palli sottolineano invece che Comune e Provincia ritengono doveroso curare e rafforzare gli elementi dello spazio pubblico che favoriscono inclusione, riposo e condivisione. Togliere una panchina per paura di alimentare comportamenti impropri, affermano, non sarebbe una risposta utile né alla città né alle persone che la vivono.

Progetti di prossimità e arredo urbano inclusivo

Il sindaco richiama il lavoro avviato dall’amministrazione sul fronte dell’inclusione e della prossimità, con interventi che coinvolgono urbanistica, sociale, trasporti e sicurezza. Nel percorso citato rientrano unità di strada, servizi di bassa soglia e azioni pensate per affrontare le fragilità urbane senza ridurre gli spazi gratuiti di incontro.

Nel messaggio congiunto viene richiamata anche una riflessione dello scrittore Beppe Sebaste, che ha dedicato un libro al tema delle panchine come simbolo di un modo gratuito di abitare la città, fermarsi, osservare e stare nello spazio pubblico senza dover consumare.

Comune e Provincia rivendicano questa visione: le panchine continueranno a fare parte dell’arredo urbano cittadino, non come elementi marginali, ma come luoghi accessibili di sosta, relazione e confronto. In piazza dei Caduti, dunque, la rimozione è solo una fase tecnica legata alla sostituzione, non un cambio di impostazione sul valore dello spazio pubblico.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.