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Ravenna, nuovi pescaggi per Marcegaglia e Petra

01/07/2026

Ravenna, nuovi pescaggi per Marcegaglia e Petra

Il porto di Ravenna aumenta la propria capacità operativa lungo il Canale Candiano con una nuova ordinanza della Capitaneria di porto, pubblicata il 29 giugno. Il provvedimento aggiorna i pescaggi consentiti alle banchine Marcegaglia vecchia e Petra, sulla base dei lavori di dragaggio, livellamento e rimozione degli ostacoli sommersi realizzati negli ultimi interventi.

Fondali più profondi e maggiore capacità ricettiva

La nuova regolamentazione consente alle banchine Marcegaglia vecchia di arrivare fino a un pescaggio operativo di 10,80 metri. Per la banchina Petra, ormeggi 1-4, il limite viene portato fino a un massimo di 10,30 metri, nel rispetto delle condizioni operative previste.

Si tratta di un passaggio atteso dagli operatori portuali, perché permette di ampliare il numero delle aree in grado di accogliere navi di maggiore stazza. L’aggiornamento riguarda zone considerate particolarmente rilevanti per i traffici industriali e commerciali dello scalo ravennate, in un contesto dove l’aumento dei fondali deve procedere insieme alla verifica puntuale delle condizioni di sicurezza.

Il provvedimento nasce dal lavoro del tavolo tecnico permanente tra Autorità Marittima e Autorità di Sistema Portuale, con il contributo dei servizi tecnico-nautici. Le valutazioni sono state sviluppate sulla base dei dati batimetrici e dell’analisi delle condizioni di operatività delle aree interessate.

Dragaggi, sicurezza e competitività dello scalo

Il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro settentrionale, Francesco Benevolo, ha richiamato il valore della collaborazione con la Capitaneria di porto e Guardia Costiera. Secondo Benevolo, il nuovo passo consolida i risultati del lavoro di dragaggio già realizzato e sostiene la competitività delle imprese che operano nello scalo.

L’aumento dei pescaggi è stato reso possibile dalle verifiche condotte sui fondali e dagli interventi mirati di escavo e livellamento. Il percorso proseguirà con ulteriori aggiornamenti regolatori nelle aree portuali che saranno interessate da nuove attività di dragaggio o sistemazione dei fondali.

Il comandante della Capitaneria di porto, C.V. Maurizio Tattoli, ha espresso soddisfazione per il risultato raggiunto, confermando un approccio graduale e prudente. La linea indicata è quella di accompagnare lo sviluppo del porto mantenendo al centro la sicurezza della navigazione, degli operatori e delle manovre lungo il Canale Candiano.

Nuove regole anche per ormeggi e collegamenti elettrici

L’ordinanza interviene anche sulla disciplina degli ormeggi, modificando l’articolo 23 dell’ordinanza n. 35/2011. Le disposizioni riguardano gli obblighi delle navi, dei galleggianti e delle unità da diporto durante la permanenza all’ormeggio, con attenzione alla corretta esecuzione delle operazioni secondo le regole marinaresche.

Una novità riguarda i porti turistici e le modalità di collegamento elettrico tra terra e unità ormeggiate. In presenza di barche collegate alle colonnine elettriche, viene previsto l’obbligo per i concessionari di garantire un servizio di guardiania.

Per Ravenna, l’aggiornamento dei pescaggi rappresenta un tassello del percorso di rafforzamento dello scalo nel sistema logistico dell’Adriatico. La maggiore capacità ricettiva potrà sostenere traffici e attività produttive, mantenendo il necessario equilibrio tra sviluppo portuale, regole operative e sicurezza.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to