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Ravenna, incontro sulla tutela del patrimonio in guerra

22/09/2026

Ravenna, incontro sulla tutela del patrimonio in guerra

La protezione del patrimonio culturale e documentario durante i conflitti sarà al centro dell’incontro “La protezione del patrimonio e la Convenzione dell’Aja: Croce Rossa e Scudi Blu”, in programma sabato 26 settembre alle 9.30 all’Archivio di Stato di Ravenna, in piazza dell’Esarcato 1. L’iniziativa, a ingresso libero, riunirà rappresentanti delle istituzioni culturali e della Croce Rossa per approfondire strumenti, esperienze storiche e responsabilità legate alla salvaguardia di archivi, biblioteche e testimonianze documentarie nei momenti di maggiore vulnerabilità.

L’incontro nelle Giornate europee del patrimonio

L’appuntamento rientra nel programma delle Giornate europee del patrimonio, dedicate quest’anno al tema “Proteggere il patrimonio. Rinnovare, resistere, reinventare”. Il filo conduttore della mattinata sarà il valore della conservazione della memoria e il ruolo svolto dagli organismi che intervengono nella tutela dei beni culturali quando guerre, emergenze o eventi traumatici ne mettono a rischio l’integrità.

Una particolare attenzione sarà riservata al patrimonio documentario, cioè a quei materiali archivistici che permettono di ricostruire la storia di comunità, istituzioni e territori. L’incontro proporrà quindi una lettura che unisce esperienze locali, vicende del Novecento e strumenti internazionali dedicati alla protezione dei beni culturali.

La mattinata si aprirà con i saluti istituzionali di monsignor Lorenzo Ghizzoni, arcivescovo di Ravenna-Cervia, di Fabio Sbaraglia, assessore alle Politiche culturali e al turismo del Comune di Ravenna, e di Claudio Angeli, presidente del Comitato della Croce Rossa Italiana di Ravenna.

Archivi e memoria tra guerra e ricostruzione

Il primo approfondimento sarà affidato a don Pawel Szczepaniak dell’Archivio Storico Diocesano di Ravenna-Cervia. Il suo intervento, dal titolo “Dalla Vistola al Rubicone. La necessità della salvaguardia del patrimonio documentario”, affronterà il tema della protezione degli archivi e della necessità di preservare documenti e testimonianze anche nei contesti segnati dalla guerra.

Seguirà Maria Grazia Marini, del Comune di Ravenna e della Croce Rossa Italiana, con l’intervento “Ravenna città d’arte durante la seconda guerra mondiale. Cronache dai tempi di guerra in tempo di pace”. Il contributo sarà dedicato alle vicende vissute dalla città durante il secondo conflitto mondiale e alle conseguenze che gli eventi bellici ebbero sul patrimonio culturale ravennate.

Benedetto Gugliotta, dell’Istituzione Biblioteca Classense, proporrà invece “Solo cenere che fluttua. La salvaguardia del patrimonio culturale dopo la seconda guerra mondiale”, concentrandosi sul tema della conservazione e della ricostruzione nella fase successiva al conflitto.

Archivio di Stato, Classense e Croce Rossa insieme

L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra Archivio di Stato di Ravenna, Archivio Diocesano di Ravenna, Biblioteca Classense e Croce Rossa Italiana di Ravenna. Il confronto permetterà di mettere in relazione competenze archivistiche, memoria storica e attività di protezione del patrimonio.

Al centro ci sarà anche il significato della Convenzione dell’Aja e del simbolo degli Scudi Blu, richiamati nel titolo dell’incontro come riferimenti per la tutela dei beni culturali nei contesti di conflitto. Il patrimonio documentario verrà così affrontato come una parte essenziale della memoria collettiva, da preservare attraverso conoscenza, prevenzione e collaborazione tra istituzioni.

L’appuntamento del 26 settembre offrirà quindi al pubblico un percorso tra storia, archivi e protezione culturale, partendo dalle esperienze di Ravenna e allargando lo sguardo alle responsabilità che accompagnano la conservazione dei documenti e dei beni nei periodi di crisi.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.