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Ravenna, chiusi per 5 giorni due locali della provincia

29/06/2026

Ravenna, chiusi per 5 giorni due locali della provincia

Due esercizi pubblici della provincia di Ravenna resteranno chiusi per 5 giorni dopo i provvedimenti di sospensione della licenza disposti dal Questore ai sensi dell’articolo 100 del T.U.L.P.S., il Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza. Le notifiche sono state eseguite nel corso della settimana nei confronti dei titolari di un locale a Lugo e di un altro esercizio situato nel forese ravennate, entrambi attivi nella somministrazione di alimenti e bevande.

Il caso di Lugo dopo la lite finita con un ferito al collo

Il primo provvedimento riguarda un locale di Lugo, dove la sospensione della licenza è stata eseguita nella giornata del 26 giugno 2026. La misura è stata adottata su proposta dell’Arma dei Carabinieri, dopo l’attività istruttoria svolta dalla Divisione di Polizia Amministrativa della Questura di Ravenna.

Secondo quanto emerso dagli accertamenti, nelle immediate vicinanze dell’esercizio era stata riscontrata nel tempo la frequente presenza di persone gravate da pregiudizi di polizia. L’episodio ritenuto più grave risale al mese precedente, quando nelle pertinenze del locale si era verificata una violenta lite tra due soggetti. Uno dei coinvolti aveva riportato una profonda ferita al collo, mentre l’aggressore era stato arrestato in flagranza di reato per tentato omicidio dai Carabinieri intervenuti sul posto.

La vicenda aveva provocato particolare allarme in città. Da qui la decisione di sospendere temporaneamente l’attività, con l’obiettivo di tutelare l’ordine e la sicurezza pubblica nell’area interessata.

Chiuso anche un locale nel forese ravennate

Un secondo provvedimento, sempre della durata di 5 giorni, è stato notificato al titolare di un locale situato nel forese ravennate. Anche in questo caso la sospensione riguarda la licenza per la somministrazione di alimenti e bevande e le autorizzazioni correlate, con conseguente chiusura temporanea dell’esercizio.

La misura nasce da una proposta articolata dell’Arma dei Carabinieri e dall’istruttoria della Divisione Polizia Amministrativa della Questura. Alla base del provvedimento ci sono numerosi episodi registrati nel tempo presso il locale, considerati rilevanti sotto il profilo dell’ordine e della sicurezza pubblica.

Nel corso delle verifiche sono emersi ripetuti interventi delle Forze dell’Ordine per liti, aggressioni e controlli sugli avventori. È stata inoltre segnalata la presenza costante di soggetti con precedenti di polizia per reati contro la persona, contro il patrimonio e in materia di stupefacenti.

Misure preventive per interrompere situazioni di rischio

Gli elementi raccolti hanno portato a ritenere il locale un abituale punto di ritrovo di persone pregiudicate e un contesto potenzialmente idoneo a generare pericoli per la sicurezza e l’incolumità pubblica. La Questura precisa che i provvedimenti non hanno natura sanzionatoria nei confronti dei gestori, ma finalità preventiva.

L’obiettivo è interrompere le dinamiche di rischio riscontrate, scoraggiare la frequentazione da parte di soggetti pericolosi e restituire tranquillità ai residenti delle zone interessate. I controlli della Questura e delle altre Forze dell’Ordine continueranno su tutto il territorio provinciale, con particolare attenzione ai luoghi di aggregazione e alle situazioni che possono favorire illegalità o degrado.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to