Ravenna adotta il Pug: 21 voti favorevoli e 6 contrari
16/07/2026
Il Consiglio comunale di Ravenna ha adottato il nuovo Piano urbanistico generale con 21 voti favorevoli e 6 contrari. La decisione è arrivata nella seduta di martedì 14 luglio, dopo l’esame di 118 emendamenti e un confronto politico che ha coinvolto maggioranza e opposizioni sui temi del consumo di suolo, della rigenerazione urbana, delle infrastrutture e dello sviluppo economico.
Hanno votato a favore Partito democratico, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi Sinistra, Partito repubblicano italiano e Progetto Ravenna. Il voto contrario è stato espresso da Fratelli d’Italia, Forza Italia, Viva Ravenna e Ancisi–Lista per Ravenna. Il provvedimento entra ora nella fase di valutazione tecnica che precederà il ritorno in Aula per l’approvazione definitiva.
Il Piano sostituisce i precedenti strumenti urbanistici
Il Pug è lo strumento introdotto dalla Regione Emilia-Romagna con la legge regionale 24 del 2017 per disciplinare la pianificazione e la gestione del territorio comunale. Il documento, illustrato dall’assessore Massimo Cameliani, sostituisce i tradizionali piani regolatori e orienta le trasformazioni verso il recupero dell’esistente, la tutela ambientale e la riduzione delle nuove edificazioni.
Il Piano definisce le modalità di intervento negli ambiti urbani e rurali, stabilisce i criteri per eventuali nuovi insediamenti e individua le dotazioni necessarie in materia di servizi, viabilità e infrastrutture. Tra i principi indicati figurano il consumo di suolo a saldo zero, la rigenerazione degli edifici e dei quartieri esistenti e l’integrazione delle misure di adattamento ai cambiamenti climatici.
L’obiettivo dichiarato è limitare la trasformazione delle aree verdi, incentivando il recupero del patrimonio edilizio già presente. Il documento dovrà guidare le scelte urbanistiche di Ravenna e delle frazioni, disciplinando il rapporto tra sviluppo produttivo, qualità degli spazi pubblici e protezione del paesaggio.
Neutralità climatica e modello della città dei cinque minuti
La strategia del Piano si articola attorno a tre sfide. La prima riguarda la neutralità climatica e comprende l’aumento del verde urbano, la gestione sostenibile delle risorse idriche, la riduzione delle isole di calore e la tutela del territorio agricolo.
In questo quadro si colloca il progetto denominato Ravenna Green, finalizzato a migliorare la capacità della città di affrontare eventi meteorologici estremi e trasformazioni climatiche. Le misure previste dovranno incidere sulla qualità ambientale degli insediamenti e sulla permeabilità delle superfici urbane.
La seconda sfida interessa l’inclusione e l’ospitalità, attraverso la realizzazione di quartieri accessibili, dotati di servizi di prossimità e collegati alle opportunità culturali e turistiche. Il Piano richiama il concetto della città dei cinque minuti, basato sulla possibilità di raggiungere rapidamente i principali servizi quotidiani.
Il modello dovrà essere adattato alle caratteristiche di Ravenna, che comprende il centro urbano, il forese e le località costiere. La pianificazione dovrà quindi considerare le diverse esigenze di mobilità e la distribuzione delle strutture pubbliche nei vari territori comunali.
Porto, rete stradale e sviluppo del sistema produttivo
La terza direttrice è dedicata al ruolo economico e infrastrutturale della città. Il Pug assegna particolare attenzione alla rete stradale collegata al porto, considerato un hub strategico per l’Emilia-Romagna e per i collegamenti commerciali nazionali e internazionali.
Il Piano punta inoltre al consolidamento del sistema produttivo, alla promozione dell’innovazione tecnologica e al rafforzamento di Ravenna come polo industriale ed energetico di rilievo nazionale. La disciplina urbanistica dovrà accompagnare gli investimenti garantendo compatibilità ambientale e adeguate dotazioni infrastrutturali.
Durante il percorso di elaborazione sono arrivate osservazioni dal mondo economico, dagli ordini professionali, dalle associazioni e dai cittadini. Secondo i dati riportati dall’Amministrazione, il 20% delle osservazioni non è stato accolto, mentre la parte restante è stata recepita integralmente o parzialmente nel documento.
Esaminati 118 emendamenti durante il confronto in Aula
Nel corso dell’iter consiliare sono stati depositati 120 emendamenti. Due sono stati ritirati, mentre gli altri 118 sono stati discussi e sottoposti al voto. Il confronto ha coinvolto numerosi consiglieri, con valutazioni differenti sulla capacità del Piano di ridurre la cementificazione e favorire lo sviluppo della città.
Il Partito democratico ha definito il Pug una delibera destinata a incidere sulla vita quotidiana e uno strumento capace di offrire opportunità di crescita legate alla sostenibilità. Alleanza Verdi Sinistra ha sottolineato il lavoro svolto per ridurre il consumo di suolo, ampliare le aree naturalistiche e aumentare l’attenzione verso il forese.
Il Movimento 5 Stelle ha rivendicato il contributo fornito alla stesura del documento, riconoscendo i passi avanti compiuti pur segnalando risposte considerate parziali in alcuni ambiti. Progetto Ravenna ha espresso sostegno al Piano, accompagnato dalla preoccupazione che procedure troppo complesse possano determinare rallentamenti burocratici nella sua applicazione.
Le opposizioni contestano consumo di suolo e iter seguito
Lista per Ravenna ha richiamato i dati Ispra sulla cementificazione, sostenendo che il nuovo strumento non riuscirà a interrompere il consumo di suolo. Il gruppo ha motivato il voto contrario chiedendo un Piano più aperto al rinnovamento e maggiormente aderente alle condizioni reali della città.
Fratelli d’Italia ha contestato la limitata apertura ai contributi esterni alla maggioranza e la mancata discussione in Consiglio di oltre 400 osservazioni presentate dai cittadini. Il gruppo ha inoltre sollevato dubbi sulla conformità del documento agli obiettivi della normativa regionale.
Forza Italia ha chiesto uno strumento orientato con maggiore decisione allo sviluppo, sostenendo che le misure previste non consentano di raggiungere concretamente il saldo zero nel consumo di suolo. Viva Ravenna ha concentrato le proprie osservazioni sul settore alberghiero, evidenziando la difficoltà ad attrarre investimenti rispetto ad altre località della costa.
La Pigna ha segnalato una distanza tra gli obiettivi strategici indicati dalla legge regionale e le modalità con cui questi vengono tradotti nel Piano, auspicando correzioni durante il percorso consiliare.
Il Piano passa ora al Comitato urbanistico di area vasta
Dopo l’adozione, il Pug sarà trasmesso al Comitato urbanistico di area vasta, composto da rappresentanti della Regione, della Provincia e del Comune. Il Cuav dovrà verificare la coerenza del Piano con le norme urbanistiche, le disposizioni ambientali e gli strumenti di tutela del territorio.
Il Comitato avrà 120 giorni dalla ricezione della documentazione per formulare il proprio parere. Gli uffici tecnici comunali disporranno poi di 60 giorni per adeguare la proposta alle indicazioni ricevute.
Conclusa questa fase, il Piano tornerà in Consiglio comunale per il voto definitivo. Fino all’approvazione finale potranno quindi essere apportate modifiche tecniche e adeguamenti derivanti dall’esame del Cuav.
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