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Ravenna, 88 postazioni di salvataggio lungo 35 km di costa

29/07/2026

Ravenna, 88 postazioni di salvataggio lungo 35 km di costa

Ottantotto postazioni di salvataggio, oltre 120 addetti formati e un sistema di collegamento diretto con il numero unico di emergenza 112 proteggono durante l’estate i 35 chilometri di costa ravennate. I dati sono stati illustrati a Lido di Savio durante l’iniziativa organizzata dal Comune di Ravenna per il World Drowning Prevention Day, la giornata dedicata alla prevenzione degli annegamenti promossa a livello internazionale dall’Organizzazione mondiale della sanità.

Una simulazione di soccorso al Bagno Milano

L’appuntamento si è svolto al ristorante Kontiki del Bagno Milano, con la collaborazione della Guardia Costiera di Ravenna, della Cooperativa Spiagge Ravenna, di Romagna Soccorso 118 e del Comitato locale della Croce Rossa Italiana. L’iniziativa è stata promossa dalla Fee, Foundation for Environmental Education.

Durante l’incontro è stata realizzata una dimostrazione pratica di salvataggio in mare. Bagnini e operatori sanitari hanno simulato le diverse fasi di un’emergenza, dal recupero della persona in acqua fino all’assistenza sulla spiaggia e al coordinamento con la centrale operativa. L’esercitazione ha richiamato l’attenzione dei numerosi bagnanti presenti.

All’evento hanno partecipato l’assessore comunale alle Politiche culturali e al Turismo Fabio Sbaraglia, il capitano di fregata Antonio Blanco della Guardia Costiera, il direttore della Cooperativa Spiagge Ravenna Riccardo Santoni, il direttore della Centrale unica di risposta NUE 112 Matteo Bartolomei e Marco Vitali, coordinatore della Centrale operativa 118 di Ravenna.

«La prevenzione nasce dalla conoscenza, dalla consapevolezza dei rischi e dalla capacità di adottare comportamenti corretti in mare», ha dichiarato Sbaraglia. L’assessore ha richiamato l’attenzione anche sulle numerose spiagge libere del territorio, dove il Comune ha previsto presidi aggiuntivi nelle zone maggiormente frequentate.

Presidiate anche le spiagge libere più affollate

Il sistema di sicurezza comprende 74 torrette distribuite sui 13 chilometri di arenile in concessione. A queste si aggiungono 14 postazioni supplementari collocate nelle spiagge libere con la maggiore presenza di utenti, portando il totale a 88 punti di vigilanza.

I bagnini di salvataggio, uomini e donne formati attraverso percorsi riconosciuti a livello europeo, operano da torrette attrezzate con i dispositivi necessari per il primo intervento. Gli addetti rimangono in collegamento tra loro, così da poter richiedere rinforzi e coordinare rapidamente le operazioni nei tratti di costa interessati da un’emergenza.

In caso di pericolo viene attivato il numero unico 112. La centrale fornisce assistenza telefonica al personale presente sulla spiaggia fino all’arrivo dell’ambulanza o degli altri mezzi di soccorso. Secondo quanto riferito durante l’incontro, la rapidità delle operazioni ha permesso a una quota significativa delle persone soccorse di raggiungere il pronto soccorso in condizioni considerate buone.

Il capitano di fregata Massimo Mantarro, capo del Reparto operativo della Guardia Costiera di Ravenna, ha osservato che il clima ricreativo delle vacanze può indurre adulti e bambini a sottovalutare i pericoli della balneazione. Le attività informative servono quindi a spiegare le regole di comportamento e il lavoro svolto dagli enti impegnati lungo il litorale.

Oltre 120 addetti preparati anche all’uso del defibrillatore

La formazione continua rappresenta uno degli elementi centrali del servizio. Gli oltre 120 assistenti ai bagnanti vengono preparati anche nei mesi invernali attraverso corsi Basic Life Support and Defibrillation. Le lezioni comprendono le tecniche di rianimazione cardiopolmonare, le procedure da seguire in presenza di un arresto cardiaco e l’utilizzo del defibrillatore semiautomatico.

Il servizio di salvamento per la stagione 2026 è iniziato il 17 maggio e proseguirà fino al 21 settembre. Alla vigilanza si affiancano attività quotidiane di prevenzione, con indicazioni rivolte direttamente ai bagnanti e messaggi diffusi dagli operatori quando le condizioni del mare, il vento o altri fattori possono aumentare il rischio.

Le torrette sono dotate anche di megafoni da 50 watt, utilizzati per trasmettere rapidamente avvisi lungo la spiaggia. Gli operatori possono così invitare le persone a uscire dall’acqua, evitare determinate zone o seguire le disposizioni impartite durante situazioni potenzialmente pericolose.

Il Comune ha ribadito che la sicurezza del litorale dipende dalla collaborazione tra istituzioni, personale sanitario, Guardia Costiera, gestori degli stabilimenti e cittadini. Rispettare le segnalazioni, controllare i bambini, evitare di entrare in acqua in condizioni fisiche non adeguate e chiamare immediatamente il 112 davanti a una persona in difficoltà sono comportamenti che possono ridurre il rischio di incidenti gravi.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.