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Ravenna, 2 milioni per il ponte ciclabile sul fiume Reno

17/06/2026

Ravenna, 2 milioni per il ponte ciclabile sul fiume Reno

Un nuovo attraversamento ciclopedonale sul fiume Reno collegherà in sicurezza il territorio ravennate con l’area nord della costa ferrarese, dando continuità alla Ciclovia Adriatica. La Giunta ha approvato lo schema di convenzione tra il Comune di Ravenna e la Regione Emilia-Romagna per realizzare l’opera, dal valore complessivo di 2 milioni di euro, interamente finanziata con risorse ministeriali.

Un collegamento per ricucire i territori separati dal Reno

La candidatura dell’intervento ai finanziamenti statali è stata presentata dalla Regione Emilia-Romagna, mentre il Comune di Ravenna seguirà la fase di realizzazione. Con l’approvazione della convenzione vengono definiti ruoli e impegni dei due enti, aprendo il percorso operativo che porterà al completamento dell’opera nei prossimi anni.

Il nuovo ponte ciclopedonale rappresenta un tassello rilevante per superare una discontinuità oggi segnata dal fiume Reno e dal traffico veicolare della statale Romea. L’intervento consentirà di rafforzare il collegamento tra Comacchio, Porto Garibaldi e Lido di Spina, a nord del fiume, e Marina di Ravenna con il suo polo industriale a sud.

Il sindaco di Ravenna, Alessandro Barattoni, ha definito il progetto di grande rilievo, sottolineando il contributo della Regione Emilia-Romagna e il valore dell’opera per unire territori che oggi risultano separati. Secondo il primo cittadino, il nuovo attraversamento si inserisce nella strategia turistica della città, orientata a integrare città d’arte, aree naturalistiche e lidi attraverso percorsi sicuri per la mobilità in bicicletta.

Ciclovia Adriatica, continuità e sicurezza lungo la costa

Il progetto si collega alla Ciclovia Adriatica, dorsale cicloturistica interregionale pensata per correre lungo la costa da Chioggia fino al Gargano. In questo tracciato, il ponte ciclabile sul Reno è considerato un passaggio necessario per garantire continuità, sicurezza e piena fruibilità del percorso.

L’opera rafforzerà anche il rapporto tra Ravenna, le valli di Comacchio, la costa e le aree del Parco Marittimo. Il sindaco Barattoni ha richiamato in particolare la connessione con l’Argine degli Angeli, che potrà essere inserito in una rete più ampia di itinerari ciclabili e naturalistici, a beneficio sia dei residenti sia dei turisti.

Il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, ha evidenziato il valore dell’intervento per la mobilità sostenibile e il turismo ambientale della costa. Il nuovo attraversamento, ha spiegato, non si limiterà a collegare due sponde, ma contribuirà a unire territori, servizi e comunità, offrendo un’alternativa ecologica e sicura agli spostamenti in auto.

Mobilità lenta, turismo e transizione ecologica

Il ponte sul Reno avrà una funzione doppia: da una parte servirà il cicloturismo lungo una delle direttrici più importanti della costa adriatica, dall’altra potrà sostenere gli spostamenti quotidiani sull’asse nord-sud, offrendo una soluzione concreta per chi si muove tra aree residenziali, località balneari, zone naturalistiche e ambiti produttivi.

La Regione sottolinea che l’intervento potrà incidere anche sullo sviluppo economico locale, perché il turismo lento rappresenta un segmento in crescita e richiede infrastrutture sicure, continue e riconoscibili. Collegare meglio la riviera ferrarese con Marina di Ravenna significa ampliare le possibilità di fruizione del territorio, riducendo al tempo stesso la dipendenza dall’automobile.

La convenzione approvata sancisce la collaborazione istituzionale tra Regione e Comune, ritenuta decisiva per trasformare le risorse disponibili in un’opera concreta. Il nuovo attraversamento ciclopedonale sul Reno diventa così parte di una strategia più ampia, nella quale mobilità sostenibile, turismo, tutela ambientale e connessioni territoriali vengono messi al centro della programmazione pubblica.

Con l’avvio dell’iter attuativo, Ravenna compie un nuovo passo verso una rete ciclabile più integrata, capace di collegare il centro urbano, i lidi, le aree naturalistiche e i territori vicini. La Ciclovia Adriatica potrà così contare su un passaggio più sicuro e funzionale in uno dei punti oggi più delicati del tracciato.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.