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Castel Bolognese, riapre la scuola Camerini-Tassinari

17/06/2026

Castel Bolognese, riapre la scuola Camerini-Tassinari

La scuola dell’infanzia Camerini-Tassinari di Castel Bolognese è stata inaugurata ufficialmente dopo gli interventi di ripristino e riqualificazione resi necessari dall’alluvione del maggio 2023. La struttura, uno dei principali poli educativi della comunità ravennate, era già tornata ad accogliere bambine e bambini all’inizio dell’anno scolastico 2025-2026, ma il completamento degli ultimi lavori ha consentito di chiudere un percorso di recupero dal valore complessivo di quasi 1,8 milioni di euro.

Una scuola restituita alla comunità dopo l’alluvione

L’edificio di via Gramsci era chiuso dal 17 maggio 2023, quando acqua e fango avevano danneggiato in modo esteso gli ambienti, rendendo inagibili i locali. Costruita nel 1996, disposta su un unico piano e articolata in nove sezioni, la scuola rappresenta un servizio educativo essenziale per Castel Bolognese e per molte famiglie del territorio.

La riapertura ha assunto quindi un significato che va oltre l’intervento edilizio. Alla cerimonia hanno partecipato la sottosegretaria alla Presidenza della Regione Emilia-Romagna Manuela Rontini, l’assessora regionale alla Scuola Isabella Conti, il commissario straordinario alla ricostruzione Fabrizio Curcio, il prefetto di Ravenna Raffaele Ricciardi, il sindaco Luca Della Godenza e il consigliere delegato di Enel Cuore Andrea Valcalda.

Rontini e Conti hanno sottolineato che restituire una scuola significa ridare a bambine e bambini un luogo di crescita, relazioni e futuro. La ricostruzione, hanno evidenziato, non riguarda soltanto strade, argini e infrastrutture, ma anche i presìdi che rendono vive e coese le comunità colpite dall’alluvione.

Interventi su impianti, coperture e risparmio energetico

Il primo passaggio formale per il recupero della Camerini-Tassinari risale al marzo 2024, con l’approvazione del progetto di fattibilità da parte del Comune. Il quadro economico iniziale era pari a 1,4 milioni di euro, con oltre 800mila euro messi a disposizione da Enel Cuore e la parte restante a carico della Struttura commissariale per la ricostruzione. Nel corso dell’iter, anche alla luce delle condizioni effettive dell’edificio, l’investimento è salito fino a sfiorare 1,8 milioni.

I lavori hanno riguardato innanzitutto le parti compromesse dall’alluvione: impianti, scarichi, rete idrica, riscaldamento, coperture, sanitari e spazi esterni. Il progetto è stato poi ampliato con interventi di riqualificazione energetica, tra cui pannelli radianti, sistemi di telecontrollo e telegestione, trattamento dell’acqua, nuovo impianto di climatizzazione, nuove pavimentazioni, sostituzione di parte degli infissi, fotovoltaico e rifacimento completo del manto di copertura.

Tra le opere più significative figurano anche la nuova cucina a basso consumo energetico, l’attivazione dei pannelli fotovoltaici installati sul tetto e la futura posa di barriere antiallagamento. Misure che puntano non solo a riparare i danni subiti, ma a rendere l’edificio più sicuro, efficiente e preparato rispetto ai rischi futuri.

Ricostruzione, istituzioni e sostegno privato

Il commissario Curcio ha richiamato il valore della collaborazione tra istituzioni e soggetti privati, spiegando che la riapertura di una scuola dell’infanzia restituisce normalità alla comunità e soprattutto ai bambini. La Struttura commissariale ha messo a disposizione risorse e strumenti normativi, il Comune ha seguito i lavori, la Regione ha garantito supporto ed Enel Cuore ha contribuito in modo determinante al progetto.

Il sindaco Della Godenza ha parlato di un momento di forte emozione per Castel Bolognese, ricordando la difficoltà affrontata dopo l’alluvione: non solo riparare un edificio gravemente danneggiato, ma garantire continuità ai servizi educativi e riportare al più presto bambine, bambini e famiglie nel loro luogo di riferimento.

Anche il prefetto Ricciardi ha indicato la scuola come un presidio educativo fondamentale e come testimonianza della forza di una comunità capace di reagire a eventi naturali drammatici. La riconsegna dell’edificio, ha evidenziato, rappresenta un investimento nel futuro e un nuovo tassello nella qualità della vita del territorio.

La priorità operativa è stata riportare le attività educative nella sede originaria per l’avvio dell’anno scolastico 2025-2026. Dopo oltre due anni di chiusura, la Camerini-Tassinari è tornata a vivere nel settembre 2025, mentre gli ultimi completamenti sono stati programmati durante l’anno scolastico. L’inaugurazione ufficiale segna ora la conclusione di un cantiere complesso e la restituzione alla città di una scuola rinnovata, più sicura e più sostenibile.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.