Porto di Ravenna, cold ironing da 35 milioni: lavori verso il traguardo
11/08/2026
Avanza il progetto da 35 milioni di euro per elettrificare le banchine del Terminal Crociere di Porto Corsini, nel Porto di Ravenna. L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centro Settentrionale ha completato una delle principali fasi del cantiere per la nuova stazione di cold ironing, con la posa e l’interramento delle tubazioni destinate a ospitare i cavi elettrici. L’impianto, finanziato attraverso il PNRR, dovrebbe entrare in funzione entro la fine del 2026.
Completata la posa delle tubazioni lungo via Trieste
Il cantiere era stato avviato nello scorso mese di aprile e ha interessato un ampio tratto di via Trieste. Gli interventi hanno permesso di predisporre l’infrastruttura sotterranea attraverso la quale l’elettricità verrà portata alla nuova stazione di cold ironing al servizio del terminal crocieristico.
Dopo il completamento di questa fase, i lavori saranno sospesi fino a circa metà settembre. La scelta è stata adottata per limitare le ripercussioni sulla viabilità durante il periodo estivo, caratterizzato da un intenso traffico diretto verso le località della costa ravennate.
Le attività riprenderanno in autunno e si concentreranno su un’area più circoscritta. Saranno allora completate le opere di connessione e giunzione dell’infrastruttura sotterranea già installata, passaggio necessario per rendere operativo l’intero sistema.
Le navi potranno spegnere i motori durante la sosta
Il cold ironing permetterà alle navi da crociera ormeggiate a Porto Corsini di collegarsi alla rete elettrica disponibile in banchina e spegnere i motori termici utilizzati normalmente durante la permanenza in porto per alimentare i servizi di bordo.
Secondo l’Autorità portuale, l’elettrificazione consentirà di eliminare durante la sosta le emissioni atmosferiche e acustiche prodotte dai motori delle navi. Il progetto rappresenta quindi una delle infrastrutture previste nel percorso di transizione energetica dello scalo ravennate.
L’energia destinata ad alimentare il sistema sarà prodotta anche attraverso il grande impianto fotovoltaico realizzato nell’area dell’ex raffineria Sarom, oggetto di un intervento di recupero ambientale e rigenerazione di una superficie industriale dismessa di 44 ettari.
Fotovoltaico da 37,16 MWp nell’ex area Sarom
Su circa 34 ettari dell’ex complesso industriale è stato installato un impianto fotovoltaico con una potenza complessiva di 37,16 MWp, destinato alla produzione di energia da fonte rinnovabile. Le restanti porzioni dell’area sono state invece trasformate in zone boschive con funzioni di mitigazione e filtro ambientale.
Il collegamento tra la produzione fotovoltaica e l’elettrificazione delle banchine punta a ridurre l’impatto ambientale delle attività portuali, in particolare durante le soste delle grandi unità passeggeri. L’intervento interessa un settore considerato strategico per lo sviluppo del Terminal Crociere e per l’adeguamento delle infrastrutture portuali alle nuove esigenze energetiche.
La realizzazione della stazione di cold ironing e delle opere collegate è sostenuta con 35 milioni di euro provenienti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Dopo la pausa estiva e la ripresa dei lavori prevista per settembre, il cronoprogramma punta al completamento delle connessioni e all’entrata in funzione dell’impianto entro la fine dell’anno.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to