Emilia-Romagna, un milione di euro per 17 film e documentari
23/07/2026
Diciassette nuove produzioni cinematografiche e audiovisive riceveranno complessivamente un milione di euro dalla Regione Emilia-Romagna. La Giunta ha approvato la graduatoria del Bando 2026 rivolto alle imprese con sede o unità locale sul territorio regionale. I progetti, selezionati tra 40 candidature, dovrebbero generare una ricaduta economica vicina a 3,5 milioni di euro.
Sei film, due cortometraggi e nove documentari
Il finanziamento, cofinanziato attraverso il Programma regionale Fesr 2021-2027, sosterrà sei opere cinematografiche, due cortometraggi e nove documentari. Sei dei titoli scelti avevano già ottenuto un contributo tramite il precedente bando regionale dedicato allo sviluppo dei progetti.
Tra le produzioni selezionate figura See What I Say di PopCult, docufilm realizzato in lingua dei segni e ambientato nel bar dei sordi di Bologna. L’opera affronta esclusione, migrazione e ricerca dell’identità attraverso le esperienze della comunità che frequenta il locale.
Il cortometraggio 9 settimane, prodotto da Rheingold Film, racconta invece l’incontro tra due donne bloccate nell’ascensore di un ospedale mentre una nascita imminente modifica radicalmente la situazione.
Dall’animazione alle storie di adolescenza
Studio Croma porterà sullo schermo Babu in the night city, opera interamente animata che segue il viaggio di una bambina alla ricerca di un pappagallo rubato nella periferia urbana. Coffee Time ambienterà Piove col sole nel grattacielo di Rimini, dove l’adolescente Agnese dovrà affrontare un percorso di crescita.
In Reina del Pueblo, documentario prodotto da Small Boss, la protagonista Naomy è una giovane afrocolombiana spinta dalla madre a partecipare ai concorsi di bellezza, considerati una possibile via di uscita dalla povertà. Kiné firma La Cura, opera cinematografica incentrata sul rapporto tra una madre e un figlio alle prese con un doloroso percorso di disintossicazione.
Il catalogo comprende anche La Borda, cortometraggio di The Storytellers costruito intorno a miti, streghe e paure appartenenti alla tradizione popolare.
Lucio Dalla, le Alpi e l’Italia delle diseguaglianze
Una parte consistente della selezione è riservata al documentario. Ladoc presenta The Erasmus Project, viaggio tra tempo, memoria personale ed esperienza comunitaria. Mammut Film esplora le fratture sociali ed economiche del Paese con Hanno vinto i ricchi, mentre Meriggio Film affronta memoria, identità e rapporti familiari in Mater.
Black Sheep ricostruisce l’infanzia e le radici artistiche di Lucio Dalla in LE ORIGINI. Il mare, la genesi di un album, la storia di un bambino: Lucio. Il documentario mette in relazione la formazione personale del cantautore con la nascita di uno dei suoi lavori musicali.
Con L’invenzione delle Alpi, Sonne Film osserva la montagna come spazio geografico e simbolico. Controluce Produzione sceglie invece la pianura ferrarese per La promessa del domani. Vite ritrovate nella città sogno del Ministro Rossoni, dedicato alla fondazione della città metafisica di Tresigallo.
The Solo House racconta una realtà sportiva e sociale in Cinghiali del Setta. Una storia di rugby popolare e situazionismo, seguendo una squadra prossima al ventesimo anniversario.
Un prequel di Dracula e due racconti sull’infanzia
Tra le opere cinematografiche selezionate compare La Stirpe e il Sangue di Kamera Film, un prequel di Dracula al femminile costruito intorno ai temi della fuga e della resilienza.
Diaviva racconta il passaggio dall’infanzia all’adolescenza di un dodicenne in Bestiario d’amore. Lo stesso momento della vita è al centro di Gorgius, horror generazionale prodotto da Ruvido Produzioni e ambientato durante un’estate segnata da eventi insoliti.
Secondo l’assessora regionale alla Cultura Gessica Allegni, i finanziamenti creeranno opportunità per imprese, autori, tecnici e altre professionalità del comparto. La selezione è stata curata dai nuclei di valutazione coordinati da Fabio Abagnato, responsabile di Emilia-Romagna Film Commission, con Marco Cucco dell’Università di Bologna e Sandra Campanini, presidente regionale della Federazione italiana cinema d’essai.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.