Emilia-Romagna, operativo il piano triennale per lo sport
14/07/2026
Regione Emilia-Romagna e Sport e Salute hanno avviato la fase operativa dell’accordo triennale dedicato alla promozione dell’attività fisica, alla riqualificazione degli impianti e allo sviluppo di progetti per salute, inclusione e benessere. La prima riunione del tavolo di coordinamento, previsto dalla convenzione firmata lo scorso novembre, ha individuato tra le priorità il potenziamento di Scuola Attiva Kids, il sostegno alle strutture sportive di prossimità e la valorizzazione dei cammini e dei percorsi naturalistici.
Attività motoria, impianti e prevenzione tra le priorità
La convenzione definisce un quadro stabile di collaborazione tra la Regione e Sport e Salute, società pubblica incaricata di promuovere lo sport e l’attività fisica sul territorio nazionale. Le progettualità condivise riguarderanno la formazione, l’impiantistica, i grandi eventi, la prevenzione sanitaria, le pari opportunità e l’innovazione applicata alla pratica sportiva.
Gli interventi saranno sviluppati attraverso accordi operativi specifici, nei quali verranno stabiliti risorse, destinatari, modalità di attuazione e tempi di realizzazione. Il tavolo dovrà quindi trasformare le linee generali dell’intesa in programmi rivolti alle scuole, ai Comuni, alle associazioni e alle comunità locali.
Alla prima riunione hanno partecipato l’assessora regionale allo Sport, Roberta Frisoni, e Lorenzo Marzoli, direttore “Sport nei Territori” di Sport e Salute. Il confronto ha posto particolare attenzione alla necessità di rendere l’attività fisica accessibile anche nei quartieri periferici e nei centri di minori dimensioni, dove la disponibilità di strutture adeguate può essere più limitata.
Scuola Attiva Kids esteso anche all’infanzia
Il progetto Scuola Attiva Kids rappresenta uno dei primi ambiti sui quali Regione e Sport e Salute intendono lavorare. L’iniziativa, promossa dal Governo, porta tutor qualificati negli istituti scolastici per affiancare gli insegnanti e avvicinare bambini e bambine al movimento, allo sport e a stili di vita equilibrati.
Nell’anno scolastico 2024-2025 il programma ha coinvolto in Emilia-Romagna 383 scuole primarie, 3.661 classi e 73.220 alunni. Le attività sono state sostenute da 224 tutor sportivi e hanno interessato 175 Comuni.
La Regione ha inoltre contribuito ad ampliare il progetto all’ultimo anno della scuola dell’infanzia. In questa fascia sono stati raggiunti 124 istituti, 234 sezioni e 4.784 bambini, con il supporto di 59 tutor e l’adesione di 56 amministrazioni comunali.
Per l’edizione 2025-2026 la sperimentazione è stata ulteriormente ampliata, includendo tutti i primi tre anni della scuola primaria e 200 sezioni dell’ultimo anno dell’infanzia. La crescita delle adesioni viene considerata un segnale dell’interesse manifestato dalle scuole e dalle famiglie verso attività motorie strutturate già nei primi anni di età.
Nuovi spazi sportivi nei quartieri e nei piccoli Comuni
Un altro capitolo dell’accordo riguarda l’impiantistica sportiva di prossimità. L’obiettivo è creare o rigenerare spazi facilmente raggiungibili, distribuiti nei quartieri e nei centri minori, riducendo le barriere economiche, fisiche e territoriali che possono impedire l’accesso alla pratica sportiva.
Sport e Salute metterà a disposizione le competenze maturate attraverso iniziative nazionali come Sport Illumina, programma dedicato al recupero di aree pubbliche e alla creazione di luoghi aperti allo sport, alla socialità e al protagonismo giovanile.
Marzoli ha spiegato che la collaborazione dovrà partire dai bisogni concreti delle comunità emiliano-romagnole. Tra le possibili azioni figurano il recupero di campi e strutture inutilizzate, l’installazione di attrezzature accessibili e la realizzazione di spazi nei quali giovani, famiglie e anziani possano svolgere attività fisica senza dover necessariamente entrare in impianti sportivi tradizionali.
Cammini e percorsi naturalistici per salute e turismo
Il tavolo lavorerà anche sulla valorizzazione dei cammini e degli itinerari naturalistici presenti in Emilia-Romagna. Questi percorsi potranno diventare strumenti per promuovere il movimento, il turismo sostenibile e la conoscenza delle aree interne, collegando le politiche sportive con quelle dedicate alla salute e all’attrattività territoriale.
Frisoni ha sottolineato che l’intesa sarà integrata nel nuovo Piano triennale dello Sport della Regione. La programmazione dovrà sostenere la prevenzione, la formazione degli operatori, l’inclusione delle persone con disabilità e la diffusione di abitudini sane in ogni fase della vita.
La collaborazione punta così a inserire l’attività motoria nelle politiche regionali rivolte alla qualità della vita, alla salute pubblica e al turismo. I prossimi accordi operativi definiranno i singoli interventi e i territori coinvolti, con l’obiettivo di dare continuità ai progetti già avviati e costruire nuove opportunità di accesso allo sport.
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