Emilia-Romagna, 1,7 milioni per incubatori e acceleratori
03/08/2026
La Regione Emilia-Romagna ha approvato la graduatoria del bando dedicato allo sviluppo di incubatori e acceleratori, mettendo a disposizione 1,7 milioni di euro per sostenere startup innovative, spin-off universitari e progetti imprenditoriali ad alto contenuto tecnologico. Le iniziative selezionate spaziano dalla mobilità avanzata alla robotica, dal biomedicale alle industrie culturali e creative, fino all’energia, all’agritech e alla manifattura digitale.
Il finanziamento rientra nel Programma regionale Fesr 2021-2027. Su 15 progetti che avevano superato la verifica di ammissibilità formale, dieci hanno ottenuto il punteggio minimo richiesto per entrare in graduatoria. Le risorse consentiranno di coprire integralmente i primi sei interventi classificati e, in parte, il settimo.
Mobilità avanzata al primo posto della graduatoria
La prima posizione è occupata da Mov-ER, Emilia-Romagna Advanced Mobility Accelerator, promosso da Plug and Play Italy. Il programma punta a costruire un ecosistema dedicato alle tecnologie applicate alla mobilità terrestre, aerea e marittima.
Il percorso avrà una durata di sei mesi e selezionerà otto startup. Gli ambiti di interesse comprendono veicoli elettrici, sistemi avanzati di assistenza alla guida, guida autonoma, micromobilità urbana, droni cargo, Urban Air Mobility, NewSpace, nautica e tecnologie subacquee.
Il progetto sarà gestito in associazione temporanea di scopo da Plug and Play Italy, Feedel Ventures e Officina Digitale Imola, con il coinvolgimento di imprese e realtà produttive regionali. Le startup riceveranno supporto nello sviluppo dei prodotti, nella sperimentazione industriale e nell’accesso al mercato.
Great-ER 2.0 collega università, ricerca e investitori
Al secondo posto si trova Great-ER 2.0, promosso da Almacube insieme alle Università di Bologna, Ferrara, Modena e Reggio Emilia e Parma. Il progetto è rivolto a gruppi di ricerca, startup e spin-off impegnati nello sviluppo di tecnologie deep-tech.
Il programma selezionerà venti progetti per una fase iniziale di pre-incubazione della durata di tre mesi. I quindici migliori accederanno successivamente a nove mesi di incubazione avanzata, durante i quali saranno affiancati nella validazione tecnologica, nella definizione del modello di business e nella ricerca dei primi finanziamenti.
Alla rete partecipa anche Space for Imagination, acceleratore rivolto alle imprese nelle fasi iniziali. Il percorso prevede attività di venture building, open innovation e incontri con soggetti industriali e finanziari, con l’obiettivo di trasformare i risultati della ricerca in iniziative capaci di operare sul mercato.
Robotica, intelligenza artificiale e manifattura con Driv-ER
La terza posizione è occupata da Driv-ER – Deep-tech Research & Innovation Ventures in Emilia-Romagna, coordinato da Fondazione Rei. Il programma è rivolto a team e startup attivi nei settori dell’intelligenza artificiale, della Physical AI, della robotica, della sostenibilità e della manifattura avanzata.
Saranno selezionati venti beneficiari, accompagnati attraverso dieci mesi di incubazione e sei mesi di accelerazione. Le attività comprenderanno formazione specialistica, affiancamento individuale, laboratori tecnologici, workshop, incontri con imprese e investitori, test di fattibilità e sviluppo di Proof of Concept.
Il partenariato riunisce Fondazione Rei, Peekaboo, Cna 1 Innovazione e Crit, con il supporto di Scientifica ed Emil Banca per le attività legate alla raccolta di capitali. Il progetto prevede incontri sia in presenza sia online e occasioni di collaborazione con aziende e centri di ricerca.
Un acceleratore dedicato al biomedicale di Mirandola
Tra i progetti finanziabili figura anche Biomedical Village Accelerator, promosso da Fondazione Democenter-Sipe e Confindustria Emilia-Romagna Ricerca. Il programma, della durata di 18 mesi, sarà rivolto alle startup dei settori biomedicale, biotecnologico e medtech.
Le imprese saranno accompagnate nel passaggio dall’idea al mercato, con un’attenzione specifica ai rischi tecnologici, normativi e finanziari. Il progetto farà leva sulle competenze del Tecnopolo Tpm “Mario Veronesi” di Mirandola, uno dei principali poli italiani legati alla ricerca e alla produzione di dispositivi medici.
Trentacinque team coinvolti nell’ecosistema romagnolo
Il progetto PulseR, coordinato dal Cise – Centro per l’innovazione e lo sviluppo economico, coinvolgerà 35 tra gruppi di lavoro e startup distribuiti sul territorio romagnolo. Al partenariato partecipano Contamination Lab e Fondazione del Monte di Faenza, Fondazione Flaminia, Romagna Tech, CesenaLab, Ser.In.Ar. e UniRimini.
Il percorso sarà articolato in quattro fasi: selezione, ingresso nel programma, sviluppo e uscita. L’intelligenza artificiale verrà utilizzata come strumento trasversale per sostenere la definizione dei prodotti, l’organizzazione delle imprese e la crescita dei modelli di business.
Spazio a musica, gaming e creatività digitale
Le industrie culturali e creative saranno sostenute attraverso Createch Venture Club 2.0, promosso da Mpda Aps. Il programma si rivolge a startup e gruppi impegnati in Music Tech, audiovisivo, gaming e applicazioni dell’intelligenza artificiale alla produzione creativa.
Le attività uniranno formazione imprenditoriale, mentoring, sperimentazione tecnologica e networking. L’obiettivo è aiutare i partecipanti a trasformare idee e progetti artistici in imprese economicamente sostenibili, capaci di attrarre partner e investimenti.
Next-ER finanziato con le risorse residue
Il settimo progetto in graduatoria, Next-ER Boost Your Innovation di Mister Smart Innovation, sarà sostenuto nei limiti dei fondi ancora disponibili. Il programma accompagnerà sedici startup nei settori DeepTech, energia e tecnologie per l’agricoltura.
L’iniziativa si svilupperà lungo l’asse Piacenza-Bologna e riunirà Mister Smart Innovation, Univillage, Università Cattolica e Kilowatt, con il supporto scientifico dell’Area della ricerca del Cnr di Bologna.
Secondo il vicepresidente regionale con delega allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla, i progetti rafforzano l’infrastruttura dell’innovazione dell’Emilia-Romagna, collegando giovani talenti, università, centri di ricerca e sistema produttivo. La rete degli incubatori e degli acceleratori dovrà favorire la nascita di nuove imprese, il trasferimento tecnologico e la trasformazione dei risultati scientifici in applicazioni industriali.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.