Confesercenti Ravenna-Cesena sostiene le imprese di prossimità
09/06/2026
Confesercenti Ravenna-Cesena invita imprenditori, cittadini e comunità locali della provincia di Ravenna e del Cesenate a firmare la proposta di legge nazionale per la rigenerazione urbana e commerciale. L’iniziativa, promossa da Confesercenti a livello nazionale, punta a tutelare e valorizzare le imprese di prossimità nei centri urbani, nei quartieri e nei territori dove negozi, pubblici esercizi e attività dei servizi rappresentano un presidio economico e sociale.
Raccolta firme online con Spid o Cie
La proposta di legge può essere sostenuta attraverso la piattaforma del Ministero della Giustizia, accedendo con Spid o Carta d’identità elettronica. Confesercenti Ravenna-Cesena ha attivato anche un servizio di assistenza nelle proprie sedi per accompagnare associati e cittadini interessati alla sottoscrizione.
L’associazione invita inoltre a diffondere l’iniziativa tra collaboratori, colleghi, operatori economici e persone sensibili al futuro delle città e del commercio di vicinato. L’obiettivo è costruire un sostegno ampio attorno a una proposta che riguarda la qualità della vita urbana, la sicurezza degli spazi pubblici e la tenuta delle economie locali.
Al centro del provvedimento ci sono negozi, pubblici esercizi, botteghe, servizi e piccole attività diffuse, considerate parte integrante della vita quotidiana dei centri abitati. La loro presenza contribuisce a mantenere vive strade, piazze e quartieri, offrendo servizi di prossimità e occasioni di relazione per residenti, famiglie, anziani, giovani e visitatori.
Il ruolo sociale dei negozi di vicinato
La presidente d’area di Confesercenti Ravenna-Cesena, Monica Ciarapica, e il vicepresidente Cesare Soldati sottolineano che dove c’è un’impresa di prossimità c’è anche un presidio sociale, una vetrina accesa e un servizio vicino alle persone. Le attività di vicinato, evidenzia l’associazione, generano occupazione, investono sul territorio e contribuiscono alla stabilità economica e sociale delle città.
La proposta sostenuta da Confesercenti intende rispondere al progressivo impoverimento commerciale e sociale di molte aree urbane, dove la chiusura delle attività comporta effetti che vanno oltre il singolo esercizio. Meno negozi significa spesso meno servizi, meno passaggio, meno controllo spontaneo del territorio e una maggiore difficoltà nel mantenere attrattivi i centri e i quartieri.
Per questo la rigenerazione urbana viene legata alla rigenerazione commerciale: senza imprese diffuse e accessibili, la qualità degli spazi pubblici rischia di perdere una componente essenziale. Le attività economiche di prossimità non sono solo punti vendita, ma luoghi di relazione, lavoro e identità locale.
Una proposta per sostenere città e comunità
A livello nazionale, commercio, turismo e ristorazione occupano circa 5 milioni di persone. I piccoli esercizi di questi comparti versano ogni anno circa 4 miliardi di euro di imposte locali e altri 4 miliardi di Irpef, confermando il peso economico del settore per il Paese e per i bilanci degli enti locali.
La proposta di legge punta a introdurre strumenti più efficaci per sostenere le imprese di prossimità, favorendo la presenza diffusa di attività economiche di qualità e contrastando lo svuotamento commerciale di aree centrali e periferiche. Per Confesercenti Ravenna-Cesena, il tema riguarda direttamente anche la provincia di Ravenna e il Cesenate, territori nei quali il commercio di vicinato resta un elemento rilevante per la coesione delle comunità.
Con il sostegno alla raccolta firme, l’associazione chiede una risposta nazionale a una trasformazione che interessa molte città italiane. La sfida è tenere insieme sviluppo economico, servizi ai cittadini e rigenerazione degli spazi urbani, riconoscendo alle imprese di prossimità un ruolo stabile nelle politiche pubbliche.
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