Aeroporto Forlì-Ravenna, accordo per rotte e collegamenti
21/09/2026
L’aeroporto Luigi Ridolfi adotterà la denominazione promozionale “Aeroporto Luigi Ridolfi Forlì-Ravenna” nell’ambito di un protocollo d’intesa tra i Comuni di Forlì e Ravenna e la società di gestione F.A. S.r.l. L’accordo punta a rafforzare la promozione dello scalo, sviluppare nuovi traffici e migliorare i collegamenti con Ravenna, il porto, la rete ferroviaria e il trasporto pubblico. Tra gli obiettivi figurano anche l’ammodernamento della statale 67 Ravegnana e la costruzione di una strategia comune per attrarre vettori, investimenti e nuovi servizi.
Lo scalo sarà promosso come Aeroporto Forlì-Ravenna
Il protocollo prende atto di un bacino di utenza che supera i confini della provincia di Forlì-Cesena e comprende una parte significativa del territorio ravennate. Lo scalo, operativo dal 1936 e affidato in concessione trentennale a F.A. S.r.l., viene considerato all’interno di un sistema territoriale più ampio nel quale turismo, logistica, porto e collegamenti aerei possono sviluppare azioni coordinate.
La società di gestione utilizzerà la nuova denominazione nella comunicazione istituzionale e commerciale e nei rapporti con compagnie aeree, tour operator e operatori del settore. È previsto anche l’aggiornamento delle diciture utilizzate nei sistemi di distribuzione e promozione dei collegamenti.
F.A. S.r.l. dovrà inoltre condividere con i due Comuni gli indirizzi del piano di sviluppo dello scalo e fornire aggiornamenti periodici sull’andamento del traffico e sui rapporti con i vettori.
Nuove rotte legate a turismo, crociere e congressi
Uno degli elementi centrali dell’intesa riguarda la valorizzazione della domanda proveniente dal territorio ravennate. Nello sviluppo delle nuove rotte dovranno essere considerate in particolare le potenzialità generate dal turismo crocieristico, dal settore congressuale e dall’offerta culturale.
Il Comune di Ravenna si impegna a promuovere lo scalo come aeroporto di riferimento per la città sulle tratte disponibili e sui futuri collegamenti, favorendo il raccordo con l’Autorità di Sistema Portuale, gli operatori crocieristici e il sistema ricettivo.
Forlì lavorerà invece alla promozione istituzionale della nuova denominazione e al coordinamento con Ravenna delle attività rivolte al turismo e all’attrazione degli investimenti. Il protocollo resta aperto all’adesione di altri enti locali, Camere di commercio, APT Servizi, associazioni di categoria e imprese.
Collegamenti tra aeroporto, stazione e porto di Ravenna
L’accordo dedica una parte specifica all’accessibilità dello scalo. I due Comuni intendono intervenire congiuntamente nei confronti di Regione, ANAS e gestori del trasporto pubblico per chiedere il potenziamento della SS 67 Ravegnana e servizi dedicati tra aeroporto, stazione ferroviaria e porto di Ravenna.
Tra gli obiettivi indicati rientra anche la progressiva integrazione dello scalo nella rete ferroviaria e nel sistema regionale del trasporto pubblico, così da ridurre i tempi di accesso e rafforzare il collegamento con i principali poli turistici e logistici dell’area.
Porto e aeroporto vengono considerati nel protocollo come infrastrutture complementari. La crescita del traffico crocieristico e commerciale ravennate potrebbe infatti generare nuova domanda di collegamenti aerei, mentre un aeroporto più accessibile può ampliare il bacino dei visitatori e degli operatori economici diretti verso la costa.
Un tavolo tecnico per monitorare il protocollo
Le parti potranno costituire un tavolo tecnico di coordinamento incaricato di verificare l’attuazione dell’intesa, monitorarne gli effetti e predisporre ogni anno un programma di azioni comuni. Il protocollo, secondo quanto previsto, non comporta oneri finanziari diretti a carico dei Comuni.
Il sindaco di Ravenna Alessandro Barattoni ha collegato l’accordo alla strategia di internazionalizzazione della città e alla crescita del porto sul fronte crocieristico, commerciale e logistico. La nuova denominazione, secondo il primo cittadino, dovrà accompagnare una collaborazione concreta con Forlì per aumentare accessibilità e attrattività dell’intera area romagnola.
L’intesa richiama inoltre la legge regionale dell’Emilia-Romagna del 20 aprile 2026, che punta a inserire gli aeroporti regionali in un sistema coordinato e interconnesso. Le iniziative concordate tra Forlì, Ravenna e il gestore saranno quindi portate anche nella cabina di regia regionale prevista dalla nuova normativa.
Articolo Precedente
Ironman a Cervia, chiusure stradali e scuola Zignani chiusa
Articolo Successivo
Lamone, 15 cantieri da 55 milioni tra Traversara e Bagnacavallo
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to