Ravenna, richiede asilo ma viene trattenuto al CPR di Bari
09/09/2026
Si è presentato all’Ufficio Immigrazione della Questura di Ravenna per chiedere asilo, ma dopo gli accertamenti è stato accompagnato al Centro di permanenza per i rimpatri di Bari Palese. Protagonista della vicenda un cittadino kosovaro di 28 anni, arrivato negli uffici della Polizia nella mattinata di lunedì 7 settembre.
Gli accertamenti dell’Ufficio Immigrazione
Secondo quanto riferito dalla Questura di Ravenna, gli approfondimenti effettuati dagli operatori sullo status dell’uomo avrebbero fatto emergere numerose condanne per furti aggravati, oltre a precedenti di polizia per lesioni personali.
Dagli accertamenti sarebbe inoltre risultata una precedente espulsione dal territorio nazionale, adottata nel giugno 2026 ai sensi dell’articolo 13, comma 2, lettera B, del Testo unico sull’immigrazione.
La posizione del 28enne è stata quindi esaminata anche alla luce della richiesta di protezione internazionale presentata agli uffici della Questura.
Attivata la procedura prevista per i richiedenti asilo
Alla luce degli elementi emersi, la Polizia ha attivato la procedura prevista dall’articolo 6 del decreto legislativo 142/2015, che consente, nei casi previsti dalla normativa, il trattenimento di un richiedente asilo presso un Centro di permanenza per i rimpatri quando venga ritenuta sussistente una situazione di pericolo per l’ordine o la sicurezza pubblica.
La misura non determina di per sé l’esito della domanda di protezione internazionale, che resta sottoposta alla valutazione delle autorità competenti secondo la procedura prevista dalla legge.
Trasferito al CPR di Bari Palese
Gli operatori della Questura di Ravenna hanno quindi disposto l’accompagnamento dell’uomo presso il CPR di Bari Palese.
Il cittadino straniero resterà nella struttura a disposizione delle autorità competenti in attesa della definizione della procedura relativa alla domanda d’asilo.
Il trattenimento si inserisce quindi in una fase amministrativa ancora in corso e distinta dall’esame nel merito della richiesta di protezione internazionale.
La richiesta di asilo resta in valutazione
La Questura ha precisato che l’uomo aveva manifestato formalmente la volontà di chiedere asilo al momento della presentazione agli sportelli dell’Ufficio Immigrazione.
Gli accertamenti successivi hanno portato all’applicazione della misura di trattenimento prevista dalla normativa vigente, mentre la domanda seguirà il proprio iter davanti agli organi competenti.
Per quanto riguarda i fatti richiamati nel comunicato, resta fermo che eventuali responsabilità penali devono essere valutate sulla base dei provvedimenti definitivi e delle garanzie previste dall’ordinamento.
Articolo Precedente
Ravenna, ultimi giorni per il questionario sul sito UNESCO
Articolo Successivo
Ravenna, via Marabina chiusa dal 15 settembre per lavori al ponte
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to