Ravenna, avanti il Masterplan fognario: rilievi in 18 Comuni entro il 2028
21/04/2026
Proseguono in tutta la provincia di Ravenna le attività del Masterplan avviato per rendere il territorio più sicuro di fronte agli eventi meteo estremi e per costruire un sistema fognario più capace di reggere l’impatto delle precipitazioni intense. Il percorso, affidato a Hera attraverso il Protocollo d’Intesa firmato il 18 giugno 2025 nella sede della Provincia, punta a completare entro il 2028 i rilievi e la modellazione digitale delle reti fognarie dei 18 Comuni ravennati, con l’obiettivo di individuare interventi mirati per ridurre il rischio idraulico nei centri abitati.
Un piano provinciale per leggere le fragilità delle reti
Il lavoro nasce dalla consapevolezza che i sistemi di drenaggio urbano, tra fognature bianche e reti miste, non sono stati progettati per affrontare gli scenari che oggi si ripetono con maggiore frequenza. Le piogge brevi e molto intense, spesso concentrate in pochi minuti, sottopongono le infrastrutture a pressioni che in molti casi superano le capacità originarie di smaltimento. A questo si aggiunge l’espansione urbana avvenuta nel tempo, che ha aumentato il carico sulle reti senza un adeguamento parallelo delle strutture.
Per questa ragione il primo passaggio individuato dagli enti coinvolti è stato quello di costruire una conoscenza tecnica più profonda e omogenea dello stato reale delle reti. Il Protocollo d’Intesa coinvolge, oltre alla Provincia e ai 18 Comuni, anche ATERSIR, Hera, Ravenna Holding, CON.AMI, TE.AM., Romagna Acque, il Consorzio di Bonifica della Romagna, il Consorzio di Bonifica della Romagna Occidentale, l’Autorità di Bacino del fiume Po, l’Agenzia per la Sicurezza Territoriale e la Protezione Civile della Regione Emilia-Romagna e la stessa Regione. Il risultato atteso è una base conoscitiva condivisa che permetta di passare da una gestione fondata su dati parziali a una programmazione costruita su modelli affidabili.
Rilievi, misure e simulazioni per individuare i punti critici
Il Masterplan prevede il completamento delle attività di rilievo, misura, modellazione e simulazione dei sistemi fognari dell’intero territorio provinciale. Hera, una volta raccolte e integrate le informazioni esistenti con i dati mancanti, potrà calibrare modelli idraulici digitali in grado di simulare il comportamento delle reti sia in presenza di eventi reali sia in scenari di progetto. Sarà così possibile individuare i nodi più fragili, valutare le criticità e definire quali interventi risultino più efficaci per limitare allagamenti e sovraccarichi.
Nello specifico, le attività avviate nell’estate del 2025 e previste in conclusione entro la primavera del 2028 comprendono rilievi di campo, misurazioni delle portate nelle reti fognarie, aggiornamento delle banche dati tecniche, analisi plano-altimetriche e strutturali delle condotte, costruzione dei modelli idraulici per ciascun bacino urbano e successiva definizione delle soluzioni di intervento. In questa fase il lavoro si sta concentrando soprattutto sulle aree più critiche, dove i rilievi e le misurazioni costituiscono la base tecnica per le valutazioni successive.
Un investimento da 1,6 milioni per programmare gli interventi
Il quadro economico prevede un investimento iniziale di 1,6 milioni di euro, coperto in parte con fondi del Commissario straordinario per la ricostruzione post-alluvione e in parte attraverso la tariffa del Servizio Idrico Integrato. La finalità è costruire uno strumento utile non soltanto a descrivere il funzionamento delle reti, ma anche a stabilire priorità di spesa e ordine degli interventi sulla base di una lettura più precisa del territorio.
Secondo quanto illustrato dalla Provincia, la portata del progetto è ampia anche dal punto di vista dimensionale, perché riguarda oltre 600 chilometri di reti fognarie. Non si tratta, quindi, di un’azione limitata a un singolo Comune o a una fase sperimentale circoscritta, ma di un’operazione che punta a diventare un modello gestionale e programmatorio per il futuro, fondato sulla condivisione delle informazioni tra tutti i soggetti che si occupano della gestione delle acque.
Palli: “Serve una conoscenza nuova per affrontare eventi estremi”
Nel commentare l’avanzamento del Masterplan, la presidente della Provincia di Ravenna Valentina Palli ha sottolineato come la capacità di un territorio di affrontare una criticità dipenda innanzitutto dal grado di conoscenza del problema stesso. Il riferimento è agli effetti del cambiamento climatico, che non si manifestano soltanto nei grandi eventi alluvionali, ma anche nelle precipitazioni improvvise e violente che si abbattono sui centri abitati mettendo sotto pressione i sistemi di drenaggio urbano.
Palli ha evidenziato che non è realistico pensare a un ridimensionamento complessivo dell’intera rete fognaria, ma questo non può tradursi in un rinvio delle soluzioni. Da qui la scelta di promuovere un rilievo capillare su scala provinciale, integrando dati già disponibili e nuove misurazioni, dai diametri delle condotte alle quote di scorrimento, fino ai livelli di riempimento registrati durante eventi reali. L’obiettivo, nelle intenzioni dell’amministrazione, è trasformare una conoscenza frammentata in una vera modellazione idraulica, capace di orientare scelte più consapevoli.
Le amministrazioni comunali continueranno a informare la popolazione sugli sviluppi del progetto e sulle azioni che verranno programmate. Il Masterplan si presenta così come un tassello tecnico destinato a incidere sulle decisioni future, con l’ambizione di aumentare la sicurezza dei cittadini e ridurre la vulnerabilità del territorio davanti a fenomeni meteo che ormai non possono più essere considerati eccezionali.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.