Faenza, doppio arresto dopo l’intervento in un bar: sequestrati hashish e contanti
22/06/2026
Una lite scoppiata all’interno di un bar del centro di Faenza ha portato all’arresto di due cittadini senegalesi, zio e nipote, rispettivamente di 49 e 32 anni. L’episodio è avvenuto nella mattinata di ieri, quando un equipaggio del Commissariato di Pubblica Sicurezza è intervenuto a seguito della segnalazione di un cliente in forte stato di agitazione. Le verifiche successive hanno inoltre portato al sequestro di oltre 70 grammi di hashish e denaro contante ritenuto di interesse investigativo.
Le minacce nel locale e la resistenza agli agenti
Secondo quanto ricostruito dalla Polizia, il quarantanovenne si trovava all’interno di un bar del centro cittadino in evidente stato di ebbrezza. Dopo aver consumato un caffè avrebbe chiesto di essere servito con una birra. Al rifiuto della dipendente, l’uomo avrebbe reagito con insulti e atteggiamenti aggressivi, arrivando a prelevare autonomamente alcune bottiglie dal frigorifero del locale nonostante il divieto espresso dal personale.
All’arrivo degli agenti il cliente si sarebbe rifiutato di fornire le proprie generalità. La situazione è poi degenerata durante il trasferimento in auto e successivamente negli uffici di polizia, dove l’uomo avrebbe mantenuto una condotta ostile, tentando più volte di colpire gli operatori con calci e rivolgendo loro minacce.
Alla luce del comportamento tenuto e della pericolosità manifestata, il quarantanovenne è stato arrestato con l’accusa di violenza e resistenza a pubblico ufficiale.
L’intervento a casa e il coinvolgimento del nipote
Su disposizione del Pubblico Ministero, l’uomo è stato accompagnato presso la propria abitazione per l’esecuzione degli arresti domiciliari. Anche in questa fase avrebbe continuato a opporsi agli agenti, mantenendo un atteggiamento aggressivo.
Durante le operazioni è uscito dall’appartamento il nipote trentaduenne che, secondo la ricostruzione degli investigatori, avrebbe tentato di allontanarsi alla vista delle forze dell’ordine. Raggiunto dagli operatori, avrebbe reagito spintonando uno degli agenti e opponendo una forte resistenza.
Per contenere la situazione si è reso necessario l’utilizzo dello spray al peperoncino. Nella colluttazione un poliziotto ha riportato lesioni giudicate guaribili in cinque giorni.
Sequestrati oltre 70 grammi di hashish
Considerati i precedenti investigativi che avrebbero collegato entrambi ad attività di spaccio di sostanze stupefacenti, la Polizia ha eseguito una perquisizione nell’abitazione.
All’interno della camera del quarantanovenne sono stati trovati circa 40,5 grammi di hashish e 95 euro in contanti. Addosso al nipote sono stati invece rinvenuti ulteriori 30 grammi della stessa sostanza. Tutto il materiale è stato sequestrato.
Il trentaduenne è stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale, lesioni e detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e trasferito alla Casa Circondariale di Ravenna. Per il quarantanovenne è stata invece disposta la nuova sottoposizione agli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida con rito direttissimo.
Il procedimento penale si trova nella fase delle indagini preliminari. La responsabilità delle persone coinvolte potrà essere accertata soltanto con una decisione definitiva dell’autorità giudiziaria.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.