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Emilia-Romagna, 21 milioni per 58 hub urbani e commerciali

06/08/2026

Emilia-Romagna, 21 milioni per 58 hub urbani e commerciali

La Regione Emilia-Romagna finanzierà tutti i 43 progetti presentati dai Comuni per la creazione e lo sviluppo degli hub urbani e di prossimità. Il bando dispone di oltre 21 milioni di euro e interesserà complessivamente 58 aree, distribuite in tutte le province regionali. Gli interventi attiveranno investimenti pubblici e privati per circa 40,6 milioni di euro, destinati alla riqualificazione degli spazi, al sostegno dei negozi e alla costruzione di nuovi servizi per cittadini e imprese.

Il fondo regionale aumentato da 14 a 21 milioni

La dotazione iniziale del bando ammontava a 14 milioni di euro. Con l’assestamento di bilancio, la Regione ha aggiunto ulteriori risorse per gli investimenti strutturali e le spese correnti, portando il finanziamento complessivo sopra i 21 milioni. L’incremento ha permesso di accogliere tutte le candidature risultate ammissibili.

La graduatoria riguarda il primo bando dedicato agli hub riconosciuti nel 2025. Dei 58 ambiti coinvolti, 47 sono hub urbani, localizzati soprattutto nei centri storici e nei quartieri cittadini, mentre 11 sono hub di prossimità, pensati per territori con caratteristiche commerciali e sociali differenti.

Ogni progetto potrà ricevere un contributo regionale fino a 560mila euro e dovrà essere completato entro il 2027. Gli esiti della selezione sono stati presentati dall’assessora regionale al Turismo e al Commercio, Roberta Frisoni, insieme a sindaci, amministratori locali e rappresentanti delle associazioni riunite nel Tavolo regionale dell’imprenditoria.

Piazze, vie commerciali e aiuti agli esercizi

Gli hub sono aree individuate dai Comuni nelle quali amministrazioni, imprese, associazioni e comunità collaborano alla realizzazione di una strategia comune. I programmi finanziati comprendono la riqualificazione di piazze, strade commerciali e altri spazi pubblici, con interventi destinati a migliorare accessibilità, sicurezza e qualità urbana.

Una parte delle risorse sarà utilizzata per sostenere gli investimenti delle attività economiche. I contributi potranno favorire l’ammodernamento dei locali, l’innovazione dei servizi, la digitalizzazione e l’apertura di nuove imprese, con particolare attenzione all’imprenditoria giovanile e femminile.

Sono previste anche iniziative di marketing territoriale, eventi, attività di animazione urbana e servizi di hub management. Questi ultimi avranno il compito di coordinare gli operatori, gestire i programmi condivisi e rafforzare la collaborazione tra soggetti pubblici e privati.

Frisoni: “Centri più vivi e competitivi”

«Investiamo oltre 21 milioni di euro sostenendo tutti i Comuni che hanno partecipato al bando», ha dichiarato Roberta Frisoni. Secondo l’assessora, il programma punta a rendere centri storici e quartieri più attrattivi, sostenendo il commercio di vicinato e collegando attività economiche, servizi, cultura e turismo.

La strategia nasce dalla legge regionale sull’economia urbana e risponde alle difficoltà affrontate dagli esercizi di prossimità, esposti ai cambiamenti nelle abitudini di acquisto, all’aumento dei costi e alla concorrenza dei grandi canali commerciali. Gli hub dovranno contribuire a riportare frequentazione, servizi e occasioni di socialità nelle diverse aree cittadine.

Il finanziamento si affianca ai 10 milioni di euro stanziati per la riqualificazione dei negozi di vicinato e ai 20 milioni destinati alle strutture ricettive. La Regione collega inoltre il programma alle politiche per turismo, sport, cultura e innovazione, con l’obiettivo di coordinare gli investimenti sul territorio.

Presentate candidature per altri 120 hub

Parallelamente all’attuazione dei progetti ammessi, è già iniziata una nuova fase di riconoscimento. I Comuni hanno presentato candidature relative a ulteriori 120 hub, che potranno ampliare la rete regionale nei prossimi anni.

Il programma approvato per il biennio 2026-2027 costituisce quindi il primo passaggio operativo di una strategia più ampia. I risultati saranno misurati attraverso la capacità degli interventi di rafforzare le attività esistenti, favorire nuovi insediamenti e migliorare l’utilizzo degli spazi pubblici da parte delle comunità locali.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to