Cinema in Emilia-Romagna, 17 produzioni con fondi Fesr
22/07/2026
La Regione Emilia-Romagna finanzia 17 nuovi progetti cinematografici e audiovisivi, selezionati tra 40 candidature arrivate a Emilia-Romagna Film Commission nell’ambito del Bando 2026 per le imprese con sede o unità locale sul territorio regionale.
Un milione di euro per film, corti e documentari
La Giunta regionale ha approvato l’elenco delle opere ammesse al sostegno, cofinanziato dai Fondi europei del Programma regionale Fesr 2021-2027. Le risorse stanziate ammontano a 1 milione di euro, mentre l’impatto economico previsto sul territorio sfiora i 3 milioni e 500mila euro.
Il pacchetto comprende 6 opere cinematografiche, una delle quali interamente in animazione, 2 cortometraggi e 9 documentari. Sei progetti avevano già ricevuto sostegno attraverso il bando sviluppo riservato alle imprese regionali.
Dalla lingua dei segni al racconto delle disuguaglianze
Tra i titoli selezionati c’è See What I Say di PopCult, docufilm girato in lingua dei segni nel bar dei sordi di Bologna, dove si intrecciano esclusione, migrazione e ricerca di identità. Rheingold Film firma invece il corto 9 settimane, storia di due donne bloccate nell’ascensore di un ospedale mentre una nascita non può attendere.
Studio Croma porta l’animazione con Babu in the night city, viaggio di una bambina alla ricerca di un pappagallo rubato in periferia. Coffee Time ambienta Piove col sole nel grattacielo di Rimini, seguendo l’adolescente Agnese nel suo percorso di crescita.
Nel documentario Reina del Pueblo, Small Boss racconta Naomy, giovane afrocolombiana spinta dalla madre verso i concorsi di bellezza come possibilità di uscita dalla povertà. Kiné presenta La Cura, opera centrata su una madre, un figlio e un doloroso percorso di disintossicazione.
Lucio Dalla, Tresigallo e l’horror generazionale
La sezione documentaria comprende anche The Erasmus Project di Ladoc, Hanno vinto i ricchi di Mammut Film, Mater di Meriggio Film e LE ORIGINI. Il mare, la genesi di un album, la storia di un bambino: Lucio di Black Sheep, dedicato all’infanzia e alle radici di Lucio Dalla.
Completano il quadro L’invenzione delle Alpi di Sonne Film, La promessa del domani di Controluce produzione, ambientato nella città metafisica di Tresigallo, e Cinghiali del Setta di The Solo House, dedicato a una squadra storica di rugby popolare vicina al ventennale.
Per le opere cinematografiche, Kamera Film propone La Stirpe e il Sangue, prequel di Dracula al femminile; Diaviva firma Bestiario d’amore, mentre Ruvido Produzioni porta Gorgius, horror generazionale ambientato in un’estate anomala e calda. The Storytellers entra tra i corti con La Borda, tra miti, streghe e paure antiche.
L’assessora regionale alla Cultura, Gessica Allegni, ha sottolineato che il numero di candidature conferma la vitalità del comparto audiovisivo emiliano-romagnolo. La valutazione è stata coordinata da Fabio Abagnato, responsabile di Emilia-Romagna Film Commission, con Marco Cucco dell’Università di Bologna e Sandra Campanini, presidente Fice Emilia-Romagna.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to