Transizione 5.0: ripristinati i fondi e aumento a 1,5 miliardi per le imprese
08/04/2026
Ripristinate e potenziate le risorse per il piano Transizione 5.0: il Governo torna sui propri passi e rafforza il sostegno alle imprese, portando lo stanziamento complessivo a 1,5 miliardi di euro.
La decisione è stata comunicata nel corso dell’incontro del 1° aprile a Roma tra l’esecutivo e le principali associazioni nazionali d’impresa. Alle risorse già previste dalla manovra, pari a 1,3 miliardi, si aggiungono ulteriori 200 milioni, superando così i tagli introdotti dal recente decreto fiscale.
Stop ai tagli e ritorno agli incentivi promessi
Il decreto fiscale approvato il 27 marzo aveva infatti ridotto in maniera significativa gli incentivi legati a Transizione 5.0, con una diminuzione fino al 65% del credito d’imposta. Una scelta che aveva generato forte preoccupazione tra le imprese, soprattutto per gli investimenti già programmati.
Con il ripristino delle risorse, il Governo interviene per ristabilire le condizioni inizialmente promesse, evitando effetti negativi sul tessuto produttivo e garantendo continuità agli investimenti in innovazione e sostenibilità.
Imprese di nuovo al centro del confronto
“Un risultato ottimo”, ha commentato il viceministro dell’Economia Maurizio Leo, sottolineando come le risorse siano state recuperate grazie alle previsioni già elaborate.
Sulla stessa linea Marco Barbieri, segretario generale di Confcommercio, che evidenzia un cambio di metodo nel dialogo istituzionale: “Il Governo ha rimesso al centro le imprese”, privilegiando il confronto con le associazioni maggiormente rappresentative per individuare soluzioni concrete.
Federacma: segnale di responsabilità istituzionale
Positivo anche il giudizio di Federacma, che parla di “inversione di rotta importante” per il sistema produttivo agricolo e industriale. Il ripristino delle risorse consente di salvaguardare gli investimenti già avviati e di garantire accesso agli incentivi anche alle imprese inizialmente escluse.
“Il Governo ha dimostrato di saper ascoltare e intervenire rapidamente per ristabilire equità”, ha dichiarato il presidente Andrea Borio, sottolineando come la misura rafforzi il rapporto di fiducia con il mondo produttivo.
I prossimi passi: iperammortamento e nuove opportunità
Accanto al ripristino dei fondi, si apre ora una nuova fase con l’introduzione dell’iperammortamento, destinato a sostituire il credito d’imposta e a sostenere gli investimenti in beni strumentali e innovazione.
Il provvedimento, atteso nelle prossime settimane, consentirà alle imprese di caricare le domande già da maggio, con effetto retroattivo sugli investimenti a partire dal 1° gennaio 2026.
La misura, con una dotazione complessiva di 10 miliardi fino al 2028, rappresenta uno dei pilastri della politica industriale nazionale, ma – sottolineano gli operatori – sarà fondamentale garantire tempi rapidi di attuazione e chiarezza operativa per evitare nuove incertezze.
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