Referendum del 22 e 23 marzo: come votare a Ravenna
19/03/2026
Due giornate dedicate a una consultazione che riguarda direttamente l’assetto della giustizia italiana. Anche gli elettori del Comune di Ravenna saranno chiamati alle urne domenica 22 marzo, dalle ore 7 alle 23, e lunedì 23 marzo, dalle ore 7 alle 15, per esprimersi su un referendum costituzionale confermativo.
Il quesito e il significato del voto
Il referendum riguarda una legge di revisione costituzionale già approvata dal Parlamento e sottoposta ora al giudizio diretto dei cittadini, secondo quanto previsto dall’articolo 138 della Costituzione.
Il quesito chiede se si intende approvare o respingere modifiche che intervengono sull’ordinamento giudiziario, toccando diversi articoli della Carta fondamentale e introducendo, tra le altre cose, la previsione di una Corte disciplinare.
L’elettore esprime la propria scelta tracciando un segno sul “SÌ” per approvare la riforma oppure sul “NO” per respingerla.
Modalità di voto e regole da seguire
Per votare è necessario recarsi personalmente presso la propria sezione elettorale, portando con sé un documento di identità valido e la tessera elettorale. All’interno del seggio viene consegnata una scheda e la matita copiativa, unico strumento consentito per esprimere il voto.
Una volta effettuata la scelta, la scheda deve essere ripiegata seguendo le piegature già presenti e riconsegnata al personale del seggio.
Un aspetto importante riguarda la validità della consultazione: trattandosi di referendum costituzionale, non è previsto alcun quorum. Il risultato sarà valido indipendentemente dal numero dei votanti.
Chi può votare e casi particolari
Possono partecipare al voto tutti i cittadini iscritti nelle liste elettorali che abbiano compiuto 18 anni entro il 22 marzo. Il diritto si esercita nel comune di iscrizione, ma la normativa prevede alcune modalità speciali per specifiche categorie.
Tra queste, il personale delle forze armate e di polizia in servizio, i componenti dei seggi e i rappresentanti di lista, che possono votare nella sezione in cui si trovano per motivi di servizio. Anche i ricoverati in strutture sanitarie, i detenuti aventi diritto e i lavoratori impegnati in attività marittime o aeronautiche possono votare nel luogo in cui si trovano.
Un passaggio diretto tra cittadini e Costituzione
Il referendum confermativo rappresenta uno degli strumenti più diretti di partecipazione democratica, perché consente agli elettori di intervenire su modifiche alla Costituzione già approvate dal Parlamento.
Per questo motivo, l’appuntamento del 22 e 23 marzo assume un valore particolare: non solo un esercizio di voto, ma una scelta che incide sull’assetto delle istituzioni e sul funzionamento della giustizia nel Paese.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to