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Ravenna prima Capitale italiana del Mare: un progetto che unisce territorio, cultura e sviluppo

04/03/2026

Ravenna prima Capitale italiana del Mare: un progetto che unisce territorio, cultura e sviluppo

Ravenna entra in una nuova fase della propria storia marittima. La città romagnola è infatti la prima in Italia ad aver ottenuto il titolo di Capitale italiana del Mare, riconoscimento istituito dal Dipartimento per le Politiche del Mare e assegnato a Roma nella sala monumentale della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Alla cerimonia erano presenti, tra gli altri, il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare Nello Musumeci e il sindaco di Ravenna Alessandro Barattoni.

La candidatura ravennate ha prevalso su altre 53 città italiane, un risultato che fotografa la solidità di un sistema territoriale capace di mettere in relazione istituzioni, mondo scientifico, imprese e realtà associative. Proprio questo lavoro collettivo ha rappresentato uno dei punti di forza del dossier presentato a livello nazionale.

Una comunità del mare che coinvolge istituzioni, ricerca e territorio

Il progetto che ha condotto Ravenna alla vittoria nasce da un confronto ampio, sviluppato attraverso il cosiddetto “Tavolo del mare”, al quale hanno partecipato numerosi soggetti pubblici e privati. Tra questi figurano l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro-settentrionale, la Regione Emilia-Romagna, la Camera di Commercio Ferrara Ravenna, la Provincia di Ravenna, l’Università di Bologna e varie istituzioni culturali e scientifiche.

Accanto agli enti istituzionali trovano spazio associazioni e organizzazioni impegnate nella tutela del mare e nella divulgazione della cultura marittima. Il sindaco Alessandro Barattoni ha voluto dedicare simbolicamente il riconoscimento a due realtà particolarmente attive sul territorio: “Insieme a Te – La spiaggia dei Valori” e “Marinando”, esperienze che lavorano da tempo per rendere il mare accessibile a tutti, anche alle persone con disabilità.

Il percorso di candidatura ha messo in luce un elemento distintivo del territorio ravennate: la capacità di far dialogare ambiti molto diversi tra loro, dal sistema portuale alla ricerca scientifica, dalla tutela ambientale alle iniziative culturali. Un equilibrio complesso che riflette la storia della città, da secoli legata alle trasformazioni della costa adriatica e allo sviluppo della navigazione.

Eventi, ricerca e sostenibilità: il programma della Capitale del Mare

Il titolo di Capitale italiana del Mare non rappresenta soltanto un riconoscimento simbolico. Il progetto ravennate prevede infatti un calendario articolato di iniziative che accompagneranno la città nei prossimi mesi e che ruotano attorno a tre grandi direttrici: cittadinanza blu, promozione della cultura marittima e sviluppo della blue economy.

Il primo appuntamento simbolico sarà l’inaugurazione della statua del Marinaio, prevista il 20 marzo a Porto Corsini. Poco dopo, l’11 aprile, in occasione della Giornata nazionale del Mare, Ravenna ospiterà una festa pubblica dedicata alla presentazione ufficiale del progetto alla cittadinanza.

Tra gli eventi più rilevanti spicca “Deportibus – il festival dei porti che collegano il mondo”, in programma dal 21 al 23 maggio. L’iniziativa metterà al centro il ruolo strategico dei porti nel sistema economico e logistico europeo, coinvolgendo istituzioni, operatori portuali e rappresentanti del settore marittimo internazionale.

Il calendario si intreccerà inoltre con l’Anno Teodoriciano 2026, attraverso un nuovo allestimento museale dedicato alla cosiddetta Barca di Teodorico presso il Museo Classis. In parallelo proseguiranno le attività legate alla formazione e all’educazione ambientale, con programmi dedicati alla conoscenza del mare nelle scuole e nei centri di ricerca.

Ravenna, con i suoi 35 chilometri di costa e nove lidi, rappresenta un territorio dove convivono turismo balneare, porto commerciale, aree naturali protette e attività scientifiche. Proprio su questa pluralità si basa il progetto di sviluppo presentato per il titolo di Capitale del Mare.

Tra le iniziative più significative figura l’ampliamento del CESTHA, il Centro sperimentale per la tutela degli habitat, che ospiterà un nuovo polo di ricerca dedicato ai cavallucci marini. Parallelamente è prevista l’istituzione di un’area marina protetta tra Lido di Dante e Lido di Classe, destinata a diventare la prima in Italia caratterizzata da fondali sabbiosi.

Il programma comprende inoltre il Premio “Donne e Mare”, pensato per valorizzare il contributo femminile nelle professioni marittime, e una serie di percorsi dedicati alle imprese innovative che operano nella blue economy, con l’obiettivo di favorire nuove opportunità economiche legate all’uso sostenibile delle risorse marine.

Ravenna ha costruito nel tempo un rapporto profondo con il mare. Già nell’Ottocento la città contribuì alla diffusione delle vacanze balneari lungo l’Adriatico, anticipando modelli di turismo che oggi fanno parte dell’identità della Riviera romagnola. Il nuovo titolo nazionale riconosce questo patrimonio storico e apre una stagione in cui cultura, economia e ambiente potranno dialogare in maniera ancora più strutturata.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.