Ravenna, nuovi D.A.Spo. per tifosi: rafforzati i controlli negli eventi sportivi
24/03/2026
Prosegue l’attività di prevenzione della Polizia di Stato nei contesti sportivi del territorio ravennate, con l’obiettivo di garantire condizioni di sicurezza adeguate durante le manifestazioni e tutelare la regolare partecipazione del pubblico. L’azione della Questura si concentra non solo sugli episodi direttamente collegati agli eventi sportivi, ma anche sull’individuazione di soggetti ritenuti potenzialmente pericolosi per l’ordine pubblico.
In questo quadro si inseriscono i recenti provvedimenti di D.A.Spo., adottati anche nella formula cosiddetta “fuori contesto”, che consente di intervenire nei confronti di individui coinvolti in comportamenti violenti o in reati gravi, anche al di fuori degli stadi.
Un episodio di violenza e il primo provvedimento
Tra i casi presi in esame figura un’aggressione avvenuta lo scorso ottobre al termine di una partita tra squadre dilettantistiche della provincia. Un tifoso della squadra locale aveva colpito con un pugno un giocatore avversario nell’area esterna degli spogliatoi, provocandogli gravi lesioni al volto. A seguito dell’episodio, il responsabile, già denunciato, è stato destinatario di un divieto di accesso alle manifestazioni sportive della durata di tre anni, disposto dal Questore di Ravenna.
DASPO “fuori contesto” per altri soggetti
L’attività istruttoria della Divisione Anticrimine ha poi portato all’analisi di ulteriori posizioni riconducibili agli ambienti delle tifoserie locali. In particolare, sono stati esaminati i profili di soggetti già noti alle forze dell’ordine e collegati, per frequentazioni o contesti, a persone destinatari di precedenti misure di prevenzione.
All’esito delle verifiche, sono stati emessi quattro D.A.Spo. “fuori contesto” della durata di un anno, nei confronti di individui con precedenti di polizia. Il provvedimento si basa sulla normativa che consente di limitare l’accesso agli eventi sportivi anche a chi, negli ultimi cinque anni, sia stato denunciato o condannato per reati gravi contro l’ordine pubblico o caratterizzati da violenza, come rissa, rapina o porto di oggetti atti ad offendere.
L’azione della Questura conferma un approccio orientato alla prevenzione, con l’obiettivo di intervenire in anticipo rispetto a possibili situazioni di rischio e di mantenere un clima di sicurezza anche nei contesti sportivi minori, dove la partecipazione resta significativa e meritevole di tutela.
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