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Mobilità sostenibile nel porto di Ravenna: al via lo sharing elettrico per i lavoratori

20/03/2026

Mobilità sostenibile nel porto di Ravenna: al via lo sharing elettrico per i lavoratori

Nel cuore del sistema logistico di Ravenna prende forma una sperimentazione che guarda alla mobilità quotidiana con un approccio più concreto e misurabile. Nell’area portuale è stato attivato un nuovo servizio di sharing elettrico dedicato ai lavoratori e alle imprese, pensato per alleggerire l’uso dell’auto privata e migliorare l’accessibilità agli spazi operativi.

L’iniziativa introduce auto e scooter elettrici condivisi, accessibili tramite la piattaforma Corrente Corporate, con l’obiettivo di rendere gli spostamenti casa-lavoro e quelli interni al porto più fluidi, meno impattanti e meglio organizzati.

Un sistema integrato tra imprese, istituzioni e progetti europei

Il progetto nasce da una collaborazione ampia, che coinvolge Fondazione ITL – Istituto sui Trasporti e la Logistica e il Comune di Ravenna, con il supporto dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro-settentrionale e di realtà come Cluster Innovate e Cluster Urban.

L’azione si inserisce all’interno di programmi più estesi, tra cui il progetto europeo EU GreenPATH e il laboratorio territoriale Lab MOVE-UP, che puntano a ridefinire le modalità di spostamento nei contesti produttivi complessi.

Il porto di Ravenna, per caratteristiche e dimensioni, rappresenta un banco di prova significativo, un ambiente dove convivono flussi logistici intensi, turnazioni lavorative e distanze spesso difficili da coprire senza mezzi privati.

Come funziona il servizio e chi può utilizzarlo

Il servizio è attualmente riservato alle aziende che hanno aderito alla fase sperimentale e ai loro dipendenti. L’accesso avviene tramite registrazione sull’app, utilizzando un QR code fornito dalle imprese partecipanti.

Durante la fase pilota, l’utilizzo dei veicoli sarà gratuito entro limiti definiti, permettendo di testare concretamente il sistema e raccogliere dati utili per eventuali estensioni future.

Un elemento interessante riguarda il meccanismo di incentivazione: gli utenti potranno accumulare crediti in base all’utilizzo dei mezzi elettrici, accedendo a un sistema premiale che mira a modificare le abitudini di spostamento nel medio periodo.

Un cambiamento che parte dai comportamenti quotidiani

Il lancio ufficiale del progetto è previsto per il 23 marzo 2026, presso la sala convegni dell’Autorità Portuale, in un incontro aperto su prenotazione che riunirà istituzioni, imprese e mobility manager.

Al centro del confronto ci saranno non solo gli aspetti tecnici del servizio, ma anche le prospettive di sviluppo di un modello di mobilità più sostenibile, capace di adattarsi alle esigenze reali di chi lavora nel porto.

L’introduzione dello sharing elettrico non rappresenta una soluzione isolata, ma un tassello di un disegno più ampio: ridurre l’impatto ambientale, migliorare la qualità degli spostamenti e rendere più efficiente un sistema produttivo strategico per il territorio.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to