Faenza, arrestato al parco Mita per spaccio: sequestrati 40 grammi di hashish
01/04/2026
Nuovo intervento della Polizia di Stato nell’area del parco Mita di Faenza, da tempo al centro di segnalazioni e controlli legati al fenomeno dello spaccio. Nella mattinata di ieri gli agenti del Commissariato di pubblica sicurezza cittadino, con il supporto della Squadra Anticrimine, hanno svolto un servizio mirato antidroga che si è concluso con l’arresto di un giovane straniero di 25 anni, già gravato da numerosi precedenti specifici.
L’operazione è scattata al termine di un’attività di osservazione definita minuziosa, concentrata in una zona che, negli ultimi tempi, era già stata interessata da diversi interventi delle forze dell’ordine. Il controllo del territorio, in questo caso, è stato orientato a verificare una situazione ritenuta sensibile sotto il profilo della sicurezza urbana e della presenza di attività di piccolo spaccio in un’area pubblica frequentata da residenti, famiglie e sportivi.
L’arresto dopo il servizio antidroga al parco Mita
Secondo quanto ricostruito, gli agenti del Commissariato di Faenza hanno fermato il 25enne al termine delle attività di monitoraggio e lo hanno sottoposto a controllo. Il giovane è stato trovato in possesso di circa 40 grammi di hashish, sostanza che ha portato gli operatori a contestargli il reato di spaccio di sostanze stupefacenti. La quantità rinvenuta e il contesto in cui è maturato l’intervento hanno quindi determinato l’arresto in flagranza.
Su disposizione del pubblico ministero di turno, il soggetto è stato trattenuto presso le celle di sicurezza in attesa del rito direttissimo, previsto nella giornata odierna. Parallelamente, la sua posizione è ora all’esame dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Ravenna, dal momento che risulterebbe irregolare sul territorio nazionale.
Un secondo controllo nelle aree vicine al parco
L’attività della Polizia di Stato non si è fermata all’arresto del 25enne. I controlli sono stati infatti estesi anche ad altre zone limitrofe al parco Mita, nell’ambito di un’azione più ampia di presidio e verifica del territorio. In questo contesto, gli agenti hanno sottoposto a controllo anche un cittadino pakistano di 27 anni, trovato in possesso di una modica quantità di sostanza stupefacente.
La droga è stata sequestrata e il giovane è stato segnalato alla Prefettura competente. Si tratta di un passaggio che si colloca sul piano amministrativo e che rientra nelle procedure previste nei casi di detenzione per uso personale. Anche questo episodio conferma però come l’area continui a richiedere attenzione costante da parte delle forze di polizia.
Il parco Mita osservato speciale nei controlli sul territorio
Il parco Mita è indicato come un luogo già interessato da plurime segnalazioni e da precedenti interventi, segno di una criticità che non viene considerata episodica. Proprio per questo la Polizia di Stato sta mantenendo alta la pressione operativa, con servizi che mirano a contrastare lo spaccio ma anche a ristabilire condizioni di sicurezza e vivibilità in spazi pubblici che devono tornare a essere percepiti come pienamente fruibili.
La linea è quella di colpire i punti di degrado che alimentano microcriminalità e insicurezza diffusa, restituendo questi luoghi a chi li attraversa quotidianamente per il tempo libero, l’attività sportiva o la vita di quartiere. In questo quadro, il contrasto al traffico al dettaglio di droga viene considerato una priorità non soltanto sul piano repressivo, ma anche per la tutela della salute pubblica e della qualità della convivenza urbana.
Decoro e sicurezza come obiettivi dell’azione di polizia
La Questura ribadisce che i controlli proseguiranno con continuità. L’obiettivo dichiarato è quello di rafforzare la sicurezza dei residenti e di eliminare situazioni che, se trascurate, rischiano di consolidarsi e di trasformare le aree pubbliche in punti di riferimento per attività illecite. Il lavoro svolto a Faenza si inserisce in questa strategia e punta a dare una risposta concreta alle segnalazioni provenienti dal territorio.
L’arresto avvenuto al parco Mita rappresenta dunque un nuovo tassello di un’attività più ampia, costruita su osservazione, presenza sul campo e interventi mirati. In una città che chiede spazi pubblici più sicuri e più curati, il controllo del territorio resta uno degli strumenti principali per contrastare i fenomeni che producono degrado e minano la serenità della vita quotidiana.
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to